mercoledì, Febbraio 8, 2023
HomeNotizieIran NewsGiuristi arabi chiedono alle Nazioni Unite di proteggere i dissidenti iraniani rifugiati...

Giuristi arabi chiedono alle Nazioni Unite di proteggere i dissidenti iraniani rifugiati in Iraq

Giuristi arabi hanno chiesto alle Nazioni Unite di proteggere i membri dell’organizzazione dell’opposizioneMojahedin del Popolo dell’Iran (OMPI/MEK) che vivonoa Camp Liberty presso Baghdad, come riferisce il quotidiano in lingua araba “Al Sharq Al Awsat”.
Di seguito un estratto dell’articolo pubblicato il 20 aprile 2013. Mohammad al-Moussavi, un attivista iracheno, ha detto che Teheran ha posto sotto pressione questi dissidenti iranianie ha messo in pericolo la loro vita. Questi oppositori del regime religioso di Teheran si rifugiarono in Iraq durante il regno di Saddam Hussein, ma secondoMoussavi – che è vice-direttore della Rete Regionale per la Crescita Democratica e i Diritti Umani – quando a Baghdad si è instaurato un regimevicino all’Iran questo ha reso la presenza dei dissidenti iraniani in Iraq “molto difficile”.
Partiti, associazioni e istituzioni per i diritti umaniarabi hanno rivolto un appello all’Alto Commissariato per i Rifugiati dell’ONUaffinchéi 3.000 membri dell’OMPI/MEK siano ricondotti a Camp Ashraf nella provincia diDiyalapresso il confine Iraq-Iran, dopo circa un anno dal loro trasferimentoa Camp Liberty che è situato a nord di Baghdad ed è privo direquisiti essenzialiper la vita dei residenti.
Circa 90.000 cittadini di Paesiarabi hanno firmato questa petizione.
Moussavi, che è fra i firmatari, ha detto: “Chiediamo al Segretario Generale dell’ONUBanKi-moondi intervenire e proteggerei residenti di Camp Liberty e di intraprendere azioniper il loro ritorno a Camp Ashraf”.Egli ha anche detto al quotidiano“Al Sharq Al Awsat” che “al fine di spingere in un angolo i residenti di Camp Liberty e mettere in pericolo le loro vite, l’Iran fa pressioni sull’Iraq”.
I firmatari della dichiarazione e della petizioneaffermano: “Considerando la mancanza di sicurezza e protezione a Camp Liberty, è necessario riportare immediatamente i residenti a Camp Ashraf”.
Questa dichiarazione, diffusa dall’Unione di Avvocati per gli Studi Democratici e Legalie resa nota da“Al Sharq Al Awsat”, è stata firmata da 18 partiti, associazioni e istituzioni civili e sociali in difesa dei diritti umanie da 88.883 cittadini di 13 Paesi arabi inclusi Egitto, Siria, Libia, Giordania, Marocco, Palestina, Kuwait, Qatar, Tunisia, Emirati Arabi Uniti, Libano, Algeria e Yemen.
Circa due mesi fa, Camp Liberty è stato bersaglio di attacchicon missili da parte di forze paramilitari in Iraq— affiliati, secondo i firmatari della dichiarazione, al regime iraniano—che hanno causato 8 morti e circa 100 feriti.
Moussaviha detto a“Al Sharq Al Awsat”: “Non è consentito portare nel campo elmetti e giubbotti protettivi, in modo da causare maggiori vittime, il che equivale a dire che le autorità stanno deliberatamente proibendotutte le misure di sicurezza e protezioneper partecipare direttamente al massacro di membri dell’OMPI/MEK da parte di elementi iraniani in Iraq che sono affiliati al regime diTeheran”.

Moussaviha aggiunto: “Camp Liberty è privo di fortificazioni di sicurezza e i suoi residenti sono stati bersaglio di attacchi con missili da parte di forze paramilitari affiliate al regime iraniano già prima”.
Riguardo alla scelta del momento dell’appello da parte di associazioni, istituzioni e personalità arabe, Moussaviha detto: “Il momento è in relazione all’audizioneal Congressodel Segretario di Stato degli Stati Uniti; considerando chegliamericani tengono sottoosservazione la situazione della sicurezza in Iraq, e specialmentedato che essi si rendono contodel fatto cheil recente attacco aCamp Liberty era stato pianificato dall’Iran e credono che siano probabili ulteriori attacchi contro il campo, noi stiamo dicendo alla parteamericana che queste preoccupazioni sono pienamente fondatee che è necessario intraprendere azioniper la protezione delle vite dei residenti del campo”.
Moussaviha detto: “Attualmente, ci sono 3.000 persone a Camp Liberty, mentre quest’area è meno di 2.5 Km  quadri.I residenti del campo alloggiano all’interno di roulotte che costituiscono facilibersagli, e non ricevono servizi di alcun genere. Essi sono soggettiad aggressionie vivonosotto continua minaccia”.
Egli ha affermato che riportarli ad Ashraf— un campodove risiedevano precedentemente —avrebbe lo scopo di proteggerli dall’essere massacrati, e ha spiegato: “L’area di Ashraf è di 36 chilometri quadratie, dopo che i suoi residenti sono stati trasferiti aCamp Liberty, solo 100 persone sono rimaste lì al fine di controllareil campoe prevenire l’espropriazione dei loro beni”.
“Noi chiediamo di riportare iresidenti a Camp Ashraf, poiché lì vi sono edifici solidi e bene attrezzati che furono costruiti dai residenti stessi”, hadetto.

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,635FollowersFollow
40,942FollowersFollow