mercoledì, Febbraio 8, 2023
HomeNotizieIran News14 residenti nei campi di Ashraf e Liberty sono morti a causa...

14 residenti nei campi di Ashraf e Liberty sono morti a causa del blocco sanitario

Reza Nasiri, 46 anni, residente a Camp Liberty, è deceduto in un ospedale di Baghdad mercoledi pomeriggio 24 Aprile, a causa del mancato accesso ai servizi sanitari, del ritardo nel suo trasferimento in ospedale e per gli ostacoli posti alle sue cure.
Negli ultimi 24 anni aveva combattuto contro il fascismo religioso al potere in Iran nelle fila dell’OMPI. Reza Nasiri era stato sottoposto a trapianto di rene nel 1997 ed era sotto controllo medico. Aveva iniziato ad avere gravi problemi con l’inizio dell’assedio ad Ashraf nel 2009, tuttavia i dottori del centro medico di Ashraf, con le attrezzature disponibili, gli avevano fornito le cure necessarie. Dopo il suo trasferimento a Liberty, per mancanza di attrezzature, era stato deprivato delle cure necessarie e ciò aveva causato complicanze al suo rene.
Quando fu trasferito in ospedale lo scorso Dicembre, la polizia segreta irachena al comando dell’ufficio del Primo Ministro, aveva ostacolato le sue cure. In una lettera a Gyorgy Busztin, il vice di Martin Kobler, il 12 Dicembre aveva scritto: “Io, Reza Nasiri Taymour, soffro di gravi problemi renali ma nei mesi in cui sono stato in questo campo ho dovuto affrontare la mancanza delle mie medicine. Finalmente ieri, sono arrivato a Baghdad. Devo dire per prima cosa che sin dall’inizio ci siamo trovati di frontead  un’ondata di maltrattamenti, insulti, umiliazioni e ad un comportamento barbaro. Gli agenti dell’intelligence che ci hanno accompagnato… hanno ostacolato i miei esami con la scusa che erano le 12:30 e l’orario di lavoro era finito. Uno di loro ha detto specificatamente all’infermiere “non ti occupare di loro”…. si è rifiutato di lasciarci andare nell’ufficio del direttore dell’ospedale per risolvere con lui il problema.”
Il 13 Dicembre 2012 aveva scritto all’Ufficio per i Diritti Umani dell’UNAMI ed al rappresentante dell’UNHCR: “… come paziente a Camp Liberty, il mio unico desiderio è di usufruire dei servizi sanitari adeguati nel quadro delle leggi internazionali sui diritti umani, poiché noi dovremmo potere avere libero accesso ai servizi sanitari non trattati come prigionieri e credo che voi, da organizzazioni umanitarie, possiate cambiare questa situazione che l’Iraq ha creato.”
Con molto ritardo, gli specialisti lo avevano poi visitato e per formulare una diagnosi esatta, avevano chiesto un’immediata biopsia del rene. Ma il continuo ostruzionismo praticato dal comitato nell’ufficio del Primo Ministro ha fatto sì che questa non venisse eseguita per un mese e mezzo. Se non ci fosse stato il blocco sanitario, sarebbe stato possibile farla in pochi giorni.
Lunedi 22 Aprile le condizioni di Reza Nasiri si sono aggravate divenendo critiche. I suoi amici lo hano portato alla clinica di Liberty. Da qui Reza è stato trasferito all’ospedale il giorno dopo mentre era già in coma. E’ morto in ospedale oggi.
Reza Nasiri è il 14° residente di Liberty morto a causa  del blocco sanitario ad Ashraf e Liberty. Prima di lui a Liberty altri due residenti, Mansour Koufe’i il 12 Marzo e Hossein Barzmehri il 13 Aprile, sono morti a causa della mancanza delle cure mediche necessarie.
Il comunicato del 14 Marzo sel CNRI recitava: “Da un lato ai residenti di Liberty vengono negate le minime strutture mediche che avevano nella loro clinica ad Ashraf, con il GoI che vieta il loro trasferimento a Liberty; dall’altro la clinica irachena di Liberty manca delle  minime risorse e delle attrezzature preliminari necessarie per curare i casi di emergenza e i residenti non hanno libero accesso ai servizi sanitari.”
La Resistenza Iraniana sottolinea che il crudele assedio imposto ai residenti di Camp Liberty è un caso lampante di crimine contro l’umanità e i suoi responsabili e complici sono passibili di incriminazione e dovranno essere puniti. La Resistenza Iraniana si rivolge al Governo U.S.A.  e alle Nazioni Unite perché prendano misure immediate per porre fine al disumano blocco sanitario imposto a Camp Liberty, per rimuovere gli ostacoli al trasferimento delle attrezzature mediche da Ashraf a Liberty e permettere ai residenti di avere libero accesso ai servizi sanitari in Iraq a loro spese.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
24 Aprile 2013

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,635FollowersFollow
40,942FollowersFollow