mercoledì, Dicembre 7, 2022
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Iran: aumento delle pressioni sulle simpatizzati dei Mojahedin del Popolo e sui parenti dei residenti di Camp Liberty in prigione

Il disumano regime dei mullah ha intensificato le pressioni sulle prigioniere che appoggiano l’OMPI e anche sui parenti dei residenti di Ashraf e Liberty. Gli aguzzini negano agli ammalati le cure mediche, lasciando molti di loro in condizioni critiche:

– Motahhareh Bahrami (Simin Daneshpour) soffre di varie malattie tra cui una grave ernia del disco. Nonostante il medico della prigione abbia certificato le sue gravi condizioni Jaafarabadi, il procuratore legale del regime, le ha impedito di essere trasferita in ospedale per ricevere le cure necessarie.
La Sig.ra Bahrami,  il marito, Mohsen Daneshpour, 70 anni, ed il loro figlio Ahmad, 40 anni, sono stati arrestati nel Dicembre 2009 per aver fatto visita ai loro parenti ad Ashraf e sono stati accusati di “Moharebeh” (inimicizia verso Dio).
Motahhareh Bahrami è stata condannata a dieci anni di prigione. Mohsen e Ahmad sono stati condannati a morte.

– A Seddigheh Moradi, che soffre di un’ernia cervicale a causa delle torture subite e delle condizioni di prigionia, vengono negate le cure mediche e viene lasciata nelle terribili condizioni della prigione. Seddigheh Moradi era già stata prigioniera politica negli anni ’80 per aver appoggiato l’OMPI. E’ stata arrestata di nuovo a Tehran nell’Aprile 2011 e condannata a dieci anni di prigione.
 
La Resistenza Iraniana fa appello alle autorità internazionali e alle organizzazioni in difesa dei diritti umani, in particolare dei diritti delle donne, perché prendano immediatamente in considerazione la situazione delle prigioniere politiche in Iran, in particolare quella di Motahhareh Bahrami e Seddigheh Moradi.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
24 Aprile 2013

 

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