lunedì, Gennaio 30, 2023
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Giuliani appoggia il popolo iraniano e le sanzioni al regime

a cura dello staff del CNRI

CNRI – L’ex-Sindaco di New York City Rudy Giuliani ha esortato il Governo degli Stati Uniti e la comunità internazionale ad imporre ulteriori sanzioni al regime iraniano e a restare al fianco del popolo iraniano che vuole la libertà e la democrazia in Iran.

Giuliani ha fatto queste dichiarazioni al pranzo del National Press Club a Washington, DC giovedì 1° Marzo, dal titolo “Rivolte in Iran. Appello per un cambio di regime. Le opzioni politiche degli Stati Uniti”. Questo è stato il quarto di una serie di forum sulla politica verso l’Iran, sponsorizzato dall’Organizzazione delle Comunità Irano-Americane (OIAC-US).

Giuliani ha anche colto l’occasione per elogiare il popolo iraniano per le sue proteste popolari anti-regime ed ha elogiato anche l’amministrazione americana per aver appoggiato i manifestanti.

E ha detto: “Sono molto, molto lieto che sin dal principio, a Dicembre… il sostegno pubblico del presidente ai manifestanti anti-regime, che hanno coinvolto 142 città in Iran, abbia davvero e profondamente cambiato la politica estera americana. Le proteste (in Iran) non sono state certamente sporadiche. Sono state molto ben organizzate… in ogni grossa città dell’Iran … e proseguono ancora oggi”.

Quando gli è stato chiesto un commento sugli slogan e i canti del popolo iraniano come “Riformisti, intransigenti. Il gioco è finito!”, Giuliani ha risposto che non ci sono moderati, né riformisti all’interno del regime iraniano.

Ed ha aggiunto: “Tutto il concetto di riformisti in Iran… quelli sono le persone che vedete nelle strade. Non stanno seduti negli uffici governativi”.

Giuliani ha anche elogiato l’opposizione organizzata iraniana per le sue posizioni democratiche, per la sua leadership e il suo impegno per un Iran libero, nonostante sia stata enormemente perseguitata dal regime.

E ha detto: “Il MEK (l’organizzazione dei Mujahedin-e Khalq) è un movimento importante in Iran…. Non c’è nessuna organizzazione così inclusiva come il MEK e che abbia un appoggio sia interno… che all’estero… Deve essere chiaro sin dall’inizio che il MEK non è interessato a dominare da solo la scena politica in Iran… questa è sempre stata un’organizzazione che vuole la democrazia, la libertà, diritti per le donne, diritti per tutti ed un Iran pacifico e non-nuclearizzato”.

Giuliani ha anche parlato delle sue speranze per un Iran post-teocratico, respingendo la preoccupazione di un vuoto politico in Iran e difendendo la leadership di Maryam Rajavi che è Presidente eletta della Resistenza Iraniana da 25 anni ormai.

E ha aggiunto: “Abbiamo una grande alternativa in Maryam Rajavi… Abbiamno una donna che si mette alla prova. Abbiamo una donna che più di tutti è popolare in Iran… straordinariamente popolare… Che è in favore della libertà, della democrazia economica, dei diritti delle donne”.

Giuliani ha anche sollecitato gli Stati Uniti a far sì che il popolo iraniano abbia “pieno accesso ad internet senza interferenze” ed ha chiesto nuove sanzioni, in particolare sull’accesso del regime al sistema bancario.

L’Ambasciatore Lincoln Bloomfield Jr., Assistente del Segretario di Stato per gli Affari Politico-Militari durante l’amministrazione Bush, è stato il moderatore dell’evento.

 

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