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Gilbert Mitterrand: “La Francia non deve sacrificare i diritti umani per fini economici”

Parlando alla manifestazione organizzata da migliaia di iraniani giovedì a Parigi, per protestare contro la recente visita di Hassan Rouhani, presidente del regime teocratico di Tehran, il presidente della Fondazione France Libertés ha chiesto alla Francia di non sacrificare i diritti umani per fini economici e finanziari.

Gilbert Mitterrand, figlio del defunto presidente francese François Mitterrand, ha detto: “La Fondazione France Libertés chiede alle potenti nazioni, alla comunità internazionale e al presidente francese di sostenere il grande popolo dell’Iran, vittima di oltre 120.000 esecuzioni politiche, dove i minori vengono condannati, dove le donne vengono mutilate, dove nessuna legge può sostenere l’odio che subiscono. Questo è il nostro messaggio.

A questa grande manifestazione sono intervenuti anche Sid Ahmad Ghozali, ex-Primo Ministro algerino, il Senatore Jean-Pierre Michel, Giulio Maria Terzi, ex-Ministro degli Esteri italiano,José Bové, parlamentare europeo francese, il Dr. Alejo Vidal-Quadras, Presidente del Comitato Internazionale In Search of Justice, Rama Yade, ex-Segretario di Stato francese per i Diritti Umani, Henri Leclerc, illustre avvocato e giurista francese, Dominique Lefevbre, membro dell’Assemblea Nazionale francese, Jean- François Legaret e Jacques Boutault, sindaci del 1° e 2° arrondissement di Parigi, Struan Stevenson, Presidente dell’European Iraqi Freedom Association (EIFA); Michel Kilo, membro dell’opposizione siriana e Marzieh Babakhani, membro del Consiglio Centrale del PMOI/MEK. 

Ecco il testo del discorso di Gilbert Mitterrand alla manifestazione di Parigi contro la visita di Rouhani, giovedì 28 Gennaio 2016:

La Fondazione Danielle Mitterrand – France Libertés vuole dimostrare il suo appoggio al popolo dell’Iran. L’Iran delle libertà, dei diritti umani e della democrazia, in cui la pena di morte non prevarrà.

Quello stesso Iran che subisce terribili atti di violenza e che, a tutt’oggi, detiene uno dei peggiori record del mondo.

La Fondazione France Libertés si unisce alle tante voci che in tutto il mondo si stanno sollevando per far sì che questo grande paese non venga sacrificato per fini economici e finanziari, in cui le strategie locali tendono a disprezzare la coscienza della gente. Il progresso ha un senso solo se va a beneficio di tutto il mondo. Il silenzio uccide persino di più della follia dei boia.

La Fondazione France Libertés chiede alle potenti nazioni, alla comunità internazionale e al presidente francese di sostenere il grande popolo dell’Iran, vittima di oltre 120.000 esecuzioni politiche, dove i minori vengono condannati, dove le donne vengono mutilate, dove nessuna legge può sostenere l’odio che subiscono. Questo è il nostro messaggio. Questa è la nostra richiesta, uniti insieme in questa protesta oggi, per i nostri fratelli e le nostre sorelle.