domenica, Dicembre 4, 2022
HomeNotizieIran NewsEx-parlamentare europeo: l’Iran dà a Trump la possibilità di ristabilire la credibilità...

Ex-parlamentare europeo: l’Iran dà a Trump la possibilità di ristabilire la credibilità perduta degli USA in Medio Oriente

Dopo l’inaspettata elezione di Donald Trump come presidente degli Stati Uniti d’America, una nuova realtà emerge non solo per gli americani, ma anche per gli europei – ha scritto l’ex parlamentare europeo Alejo Vidal-Quadras martedì 29 novembre, per la United Press International.

“Come candidato, Trump ha manifestato contro l’accordo nucleare con l’Iran come ‘uno dei peggiori accordi mai negoziati’ e ha promesso di rinegoziare secondo condizioni che favoriscano gli Stati Uniti e i suoi alleati. Si è anche posizionato come un forte avversario dell’estremismo islamico in termini molto netti, un’altra indicazione che il rapporto degli Stati Uniti con l’Iran potrebbe essere sul punto di grandi cambiamenti”, ha scritto il dottor Vidal-Quadras.

Anche senza una rinegoziazione completa dell’accordo, c’è molto che Trump può ancora fare nel contrasto alle ambizioni nucleari del regime iraniano e alla sua sponsorizzazione dell’estremismo in Medio Oriente e in tutto il mondo – ha aggiunto.

“La prima azione che un’Amministrazione Trump può intraprendere è semplicemente far rispettare le norme scritte. Il regime iraniano ha violato gli accordi internazionali e sollevato preoccupazioni circa il suo programma di missili balistici. Questa flagrante violazione deve avere un prezzo. Trump può porre un termine agli enormi accordi commerciali tra le imprese americane e l’Iran e può introdurre di conseguenza nuove sanzioni. In tal modo, manderebbe un messaggio chiaro al regime iraniano, farebbe rispettare il diritto internazionale e diminuirebbe la minaccia in tutto il Medio Oriente”.

“Un’altra azione che la nuova Amministrazione degli Stati Uniti può intraprendere è quella di opporsi fermamente alla pratica di sequestri che il regime iraniano ha utilizzato per ricevere pagamenti di riscatto. Hanno rapito soldati americani in pattuglia nel Golfo quest’anno e hanno rapito cittadini americani ed europei in passato, lasciandoli languire in condizioni orribili in carcere fino a quando non hanno ottenuto il riscatto. Si tratta di una tecnica che risale alla rivoluzione iraniana del 1979 e continua ad essere usata perché il governo americano ha pagato il prezzo invece di farlo pagare per l’aggressione da parte dell’Iran”.

“Un’altra azione che la nuova amministrazione dovrebbe intraprendere è far capire all’Iran che l’era dell’impunità della sua sfrenata ingerenza nella regione, dall’Iraq allo Yemen, e in particolare in Siria, è finita. Il caso più evidente è la Siria. Il regime di Assad è colpevole di una moltitudine di atrocità contro i propri cittadini e Teheran negli ultimi cinque anni è stata il suo principale sostenitore nel massacro del popolo siriano”. 

“Ma l’azione chiave è andare dove fa più male ai chierici al potere: rivolgersi al popolo iraniano e alla sua resistenza. Questo è il tallone d’Achille di Teheran. In un’iniziativa politica sull’Iran nel 2015, quaranta ex alti funzionari degli Stati Uniti che hanno ricoperto incarichi per la sicurezza nazionale in quattro Amministrazioni hanno rivolto un appello per un nuovo atteggiamento nella politica degli Stati Uniti verso l’Iran e l’opposizione iraniana. Hanno chiesto un nuovo approccio nei confronti della più grande, più affermata e meglio organizzata opposizione democratica, il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, guidato da Maryam Rajavi. La componente chiave del CNRI, l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano, ha mantenuto un ampio sostegno popolare tra gli iraniani in patria e all’estero, nonostante la brutale repressione che ha incluso l’esecuzione di decine di migliaia di loro attivisti da parte del regime. Si deve ricordare che è stato il MEK che ha denunciato e ha rivelato il programma nucleare nascosto iraniano nel 2002”.

“Il messaggio costante della Rajavi ai leader politici e religiosi di tutto il mondo nel corso di molti anni è sintetizzato nel suo piano in 10 punti per il futuro dell’Iran, un programma politico che risolverebbe le sfide più pericolose e destabilizzanti del Paese. Il piano restituirebbe legittimità politica attraverso il suffragio universale, garantirebbe i diritti per tutti i cittadini e in particolare le donne e le minoranze, porrebbe fine agli eccessi crudeli della magistratura ristabilendo lo Stato di diritto, farebbe cessare l’incubo della dittatura islamica fondamentalista separando religione e Stato, proteggerebbe i diritti di proprietà, promuoverebbe le pari opportunità e le protezioni ambientali, e – ultima cosa ma certamente non meno importante – porterebbe a un Iran non nucleare, libero da armi di distruzione di massa”.

Il dottor Vidal-Quadras ha aggiunto che il presidente George W. Bush notoriamente ha dichiarato nel suo discorso sullo stato dell’Unione del 2005: “Se il popolo iraniano si batte per la sua libertà, l’America è al suo fianco”; ma nel 2009, quando milioni di iraniani sostenitori della democrazia si riversarono nelle strade di Teheran chiedendo la libertà e il cambio di regime, il presidente Barack Obama non mosse un dito e lasciò che fossero schiacciati dai tiranni.

Ha detto inoltre: “I prossimi quattro anni potrebbero drasticamente cambiare le politiche degli Stati Uniti nel mondo. Se proattivo sull’Iran, Trump potrebbe favorire una stabilità di lungo termine in Medio Oriente, diminuire la probabilità di proliferazione nucleare e contenere le crisi dei rifugiati. Egli ha un’ottima opportunità per ristabilire la credibilità perduta degli Stati Uniti in questo contesto e l’Unione Europea dovrebbe essere un partner attivo in una tale impresa”.

Alejo Vidal-Quadras, docente spagnolo di fisica atomica e nucleare, è stato vice presidente del Parlamento Europeo dal 1999 al 2014. Attualmente è presidente del Comitato internazionale, con sede a Bruxelles, “In Cerca di Giustizia” (In Search of Justice – ISJ)

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,633FollowersFollow
40,421FollowersFollow