martedì, Dicembre 6, 2022
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EIFA: “I gruppi filo-iraniani in Iraq sono la principale causa dei conflitti settari”

Fonte: Presidente dell’European Iraqi Freedom Association (EIFA)

Le truppe paramilitari filo-iraniane, che agiscono come gruppi criminali o sotto forma di truppe di mobilitazione popolare, sono oggi la principale causa dei conflitti settari, delle uccisioni e degli omicidi, della pulizia etnica e della fuga della popolazione dall’Iraq. Stanno guidando il paese verso la guerra civile e il collasso finale. Inoltre questi gruppi sono diventati killers mafiosi, rapitori, ladri e trafficanti di droga.

Purtroppo il governo di Haider al-Abadi non ha preso provvedimenti per sciogliere questi gruppi paramilitari, nonostante le richieste internazionali e gli appelli delle autorità religiose e delle forze politiche in Iraq. Le forze di mobilitazione popolare ora sono uno strumento nelle mani di elementi criminali come Nouri al-Maliki, Hadi Al-Ameri ed Abu-Mahdi Mohandess che sono stati, a turno, gli agenti più importanti nel coordinare la distruzione dell’Iraq, nell’alimentare la guerra settaria e facilitare l’insorgenza del DAESH. Il popolo dell’Iraq chiede la loro incriminazione nelle sue manifestazioni settimanali, da molti mesi.

Con un nuovo atto di aggressione, le forze paramilitari legate al regime iraniano hanno assunto il controllo delle case e degli edifici commerciali appartenenti ai cristiani a Baghdad. Questi cristiani hanno lasciato l’Iraq a causa della terribile situazione della sicurezza. (Al-Jazeera TV ed Al-Hayat – 7 Febbraio 2016).

Il Human Rights Watch (HRW) World Report 2016, pubblicato il 27 Gennaio, afferma: “Soprattutto le milizie sciite che combattono l’ISIS, come le Brigate Badr, la Lega dei Giusti o i Battaglioni Imam Ali, hanno praticato diffuse e sistematiche violazioni dei diritti umani e delle leggi umanitarie internazionali, demolendo in particolare le case e i negozi delle zone sunnite riconquistate”.

La European Iraqi Freedom Association (EIFA) chiede al governo e al Primo Ministro iracheno di sgominare le truppe paramilitari e di mobilitazione popolare, in quanto ostacoli alle riforme, alla riconciliazione nazionale in Iraq e alla vittoria contro il DAESH. In caso contrario qualunque invio di aiuti internazionali subirà lo stesso destino dei precedenti.

L’EIFA chiede inoltre al governo iracheno di occuparsi delle condizioni umanitarie a Fallujah, conquistata da queste forze paramilitari, per impedire che decine di migliaia di cittadini muoiano di fame. Già decine di persone sono morte di fame finora. Secondo Faleh al-Essawi, vice-presidente del Consiglio Provinciale di al-Anbar, c’è una carestia diffusa a Fallujah  e non ci sono generi alimentari, né attrezzature mediche nella città. (Al-Arabiya TV – 1° Febbraio 2016).

Struan Stevenson

Presidente dell’European Iraqi Freedom Association (EIFA)

(Struan Stevenson è stato membro del Parlamento Europeo dal 1999 al 2014 e Presidente della Delegazione del Parlamento Europeo per le Relazioni con l’Iraq dal 2009 al 2014.)

 

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