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Due mesi dopo il barbaro attacco contro Camp Liberty viene ancora ostacolato l’arrivo dei beni necessari

Nonostante siano passati quasi due mesi dal mortale attacco missilistico contro Camp Liberty, il Comitato Governativo incaricato della repressione dei residenti di Camp Liberty continua ad ostacolare l’arrivo dei beni necessari ai residenti per i lavori di riparazione essenziali.

Il 20 e il 23 Dicembre 2015 alcuni agenti di questo comitato hanno rimandato indietro alcuni articoli acquistati dai residenti per riparare i containers danneggiati, come nylon, tessuti, colla per legno, colla per tappeti, sigillante al silicone per impermeabilizzare i tetti dei containers, vernice, chiodi, giraviti, lame circolari per metallo ed elettrodi per saldatura. Gli agenti stanno inoltre vietando l’arrivo di articoli come i pezzi di ricambio per biciclette e gli insetticidi.

Questi provvedimenti disumani del comitato repressivo vanno avanti dal giorno dell’attacco missilistico del 29 Ottobre, nonostante un numero considerevole di containers siano stati distrutti o resi inutilizzabili e che altri necessitino di grosse riparazioni prima di poter essere utilizzati nella stagione fredda.

Queste misure repressive costituiscono una palese violazione del Memorandum d’Intesa siglato tra UNAMI e Governo dell’Iraq il 25 Dicembre 2011, nonché una gravissima violazione degli standards umanitari, dei diritti umani e di vari patti internazionali.

La Resistenza Iraniana ricorda gli impegni presi dalla comunità internazionale riguardo alla sicurezza e al benessere dei residenti di Liberty e chiede al Governo degli Stati Uniti, all’Unione Europea e alle Nazioni Unite di intervenire urgentemente per rimuovere l’assedio a Camp Liberty.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

24 Dicembre 2015 

 

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