giovedì, Gennaio 26, 2023
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Dowlat Nowrouzi: “Il tasso di esecuzioni è in crescita in Iran con Rouhani”

CNRI – Dowlat Nowrouzi, rappresentante del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana nel Regno Unito, ha detto che il tasso di esecuzioni in Iran è in crescita con la presidenza di Hassan Rouhani.

In un’intervista a ncr-iran.org martedì Dowlat Nowrouzi ha detto che le recenti visite dei rappresentanti europei in Iran non hanno portato ad un miglioramento della situazione dei diritti umani nel regime dei mullah. 

“All’inizio di questo mese, mentre la responsabile della diplomazia dell’Unione Europea, Federica Mogherini, si trovava in visita a Tehran, 10 persone tra cui due donne sono state giustiziate”, ha precisato la Nowrouzi.

“Queste recenti viaggi non solo non hanno migliorato la terribile situazione dei diritti umani in Iran, ma anzi l’hanno peggiorata”, ha detto.

Ed ha aggiunto che secondo le Nazioni Unite, il tasso di esecuzioni in Iran ha toccato il suo record l’anno scorso.

“Infatti secondo i rapporti dell’Inviato Speciale delle Nazioni Unite sui Diritti Umani in Iran, solo lo scorso anno 966 persone sono state giustiziate in Iran, ma noi sappiamo che il numero reale è molto più alto”, ha detto Dowlat Nowrouzi.

“All’indomani dell’accordo sul nucleare, la situazione dei diritti umani non è affatto migliorata, anzi va sempre più peggiorando”.

Il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI) ha detto in un comunicato  del 13 Aprile, che la crescita del trend delle esecuzioni “volto ad intensificare il clima di terrore per impedire l’espandersi delle proteste delle varie fasce sociali, soprattutto in un periodo di visite di alti rappresentanti europei, dimostra che le pretese di moderazione non sono che un’illusione per questo regime medievale”.

Federica Mogherini, l’Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, è stata a Tehran il 16 Aprile insieme ad altri sette commissari dell’UE per discutere con gli esponenti del regime di commercio ed altri ambiti di collaborazione.

Il suo viaggio è stato duramente criticato da Mohammad Mohaddessin, Presidente del Comitato Affari Esteri del CNRI il quale ha detto: “Questo viaggio, che si volge nel mezzo di un’ondata di esecuzioni di massa, di brutali violazioni dei diritti umani e delle sfrenate attività guerrafondaie del regime nella regione, calpesta i valori sui quali è stata fondata l’UE e che la Mogherini dovrebbe difendere e promuovere”.

Amnesty International nel suo Rapporto Annuale sulla Pena di Morte pubblicato il 6 Aprile e che riguarda il 2015, ha detto: “L’Iran ha messo a morte almeno 977 persone nel 2015, rispetto alle almeno 743 dell’anno precedente”.

“L’Iran da solo è responsabile dell’82% di tutte le esecuzioni registrate in Medio Oriente e Nord Africa”, ha detto questa organizzazione per i diritti umani.

Ci sono state più di 2300 esecuzioni durante la presidenza di Hassan Rouhani. L’Inviato Speciale delle Nazioni Unite sulla Situazione dei diritti umani in Iran, a Marzo ha annunciato che il numero delle esecuzioni avvenute in Iran nel 2015 è stato più alto che in qualunque altro degli ultimi 25 anni. Rouhani ha esplicitamente appoggiato le esecuzioni quali esempio dei “comandamenti di Dio” e “leggi del parlamento che appartengono al popolo”.

 

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