martedì, Novembre 29, 2022
HomeNotizieIran NewsDopo il Ministro degli Affari Esteri, il Ministro della Giustizia di Rouhani...

Dopo il Ministro degli Affari Esteri, il Ministro della Giustizia di Rouhani insulta l’Inviato speciale delle Nazioni Unite sui Diritti Umani in Iran

Il mullah Mostafa Pour Mohammadi, Ministro della Giustizia del governo di Rouhani, con  un violento attacco verbale contro Ahmad Shaheed, l’Inviato Speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei Diritti Umani in Iran, lo ha chiamato “corrotto” e ha detto: “Ahmed Shaheed non è neanche un giurista ed è apparso sulla scena come un operaio della politica. Ha preso posizione contro di noi fin dall’inizio ed essenzialmente noi siamo contro questa figura dell’Inviato. (Agenzia di stampa delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane – Fars – 16 Gennaio 2014)

 

Il mullah Mostafa Pour Mohammadi, membro principale dei tre che formavano il “comitato della morte “ e uno dei più alti ufficiali responsabile del massacro di 30.000 prigionieri politici nel 1988, ha aggiunto che “il problema principale che l’Occidente ha con noi è la questione dei diritti umani, mentre quelle del nucleare e del terrorismo sono secondarie”.

La Resistenza Iraniana chiede una forte condanna del regime teocratico per gli insulti e le offese rivolte all’Inviato Speciale del Segretario Generale dell’ONU ed ad altri organismi delle Nazioni Unite coinvolti. Anche due mesi prima di ciò, dopo la pubblicazione del rapporto di Ahmed Shaheed, un portavoce del Ministero degli Affari Esteri di Rouhani, accantonando lo slogan della “moderazione” e dell’ “impegno”, aveva definito la nomina dell’Inviato Speciale sui diritti umani un insulto alla grande nazione dell’Iran (si legga: fascismo religioso al potere in Iran) e ha detto; “… noi non lo riconosciamo… Questo rapporto ha descritto la situazione dei diritti umani in Iran basandosi su motivazioni politiche ed è totalmente ingiusta”.

Il portavoce del Ministero degli Affari Esteri ha detto sfacciatamente: “Gruppi violenti e terroristici le cui mani sono macchiate del sangue di gente innocente, vengono solitamente considerati le fonti di questi rapporti e perciò detti rapporti mancano di credibilità e di validità legale”. Nel frattempo il regime teocratico, nonostante le ripetute richieste della comunità internazionale, non ha permesso ad Ahmad Shaheed e agli inviati delle Nazioni Unite sulle tematiche dei diritti umani, di entrare in Iran.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

18 Gennaio 2014

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,632FollowersFollow
40,396FollowersFollow