Bruxelles, 13 settembre 2013
Condanniamo fermamente il recente massacro degli inermi membri di Ashraf dalle forze irachene. In questo brutale attacco 52 persone sono state uccise a sangue freddo e molti fucilati col colpo di grazia dopo l’arresto dietro al collo. 7 membri del campo di Ashraf presi in ostaggio, tra cui 6 donne e un uomo.
Da fonti recenti gli ostaggi sarebbero stati portati nelle vicinanze dell’aeroporto di Bagdad e la scorsa notte trasferiti per ordine del Primo Ministro ad Al Amara, nel sud dell’Iraq per poi essere estradati in Iran. Ciò può avvenire in qualsiasi momento, e ne comporterebbe la tortura e la successiva esecuzione.Chiediamo con fermezza al governo italiano, così come altri paesi europei, al segretario generale delle Nazioni Unite, e l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, colori i quali sono i esponibili in prima linea per la loro sicurezza di intervenire per adottare tutte le azioni necessarie affinchè vengano liberi gli ostaggi, i quali sono protetti ai sensi della Quarta Convenzione di Ginevra.
L’ONU deve anche inviare i propri osservatori a Camp Liberty per prevenire ulteriori attacchi.
Esprimiamo la nostra solidarietà con gli iraniani in tutto il mondo che dal giorno dell’attacco sono in sciopero della fame.
firmatari:
1. Marco SCURRIA
2. Roberta ANGELILLI
3. Cristiana MUSCARDINI
4. Silvia COSTA
5. Potito SALATTO
6. Amalia SARTORI
7. Giovanni LA VIA
8. Licia RONZULLI
9. Paolo BARTOLOZZI
10. Oreste ROSSI
11. Claudio MORGANTI
12. Antonio CANCIAN
13. Erminia MAZZONI
14. Sergio BERLATO
15. Salvatore TATARELLA
16. Antonello ANTINORO
