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Copertura mediatica del 4° Giorno della Convention Iran Libero ( Free Iran ) nel complesso dei Mojahedin del Popolo in Albania

Il 14 Luglio 2019, nel 4° giorno della convention Free Iran nel complesso dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI, Mujahedin-e Khalq o MEK) in Albania, si tiene una grossa conferenza internazionale sul terrorismo, sul programma missilistico e nucleare del regime iraniano e sul ruolo dell’opposizione iraniana per un cambio di regime in Iran.

Aggiorneremo questa pagina in tempo reale durante lo svolgimento degli eventi.
La conferenza di oggi è intitolata:
Iran: Sostenere le rivolte del popolo e la Resistenza
No al terrorismo e al programma missilistico e nucleare dei mullah
Leggi di più sulla Conferenza Annuale Free Iran 2 presso il quartier generale del MEK in Albania.
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Il Senatore e Sindaco Paolo Corsini

L’ex-parlamentare, senatore italiano e Sindaco Paolo Corsini dice:
“L’Occidente deve smettere di compiacere il regime iraniano. Dobbiamo sostenere il popolo iraniano e la Resistenza organizzata, il MEK, per realizzare un cambio di regime. Un’alternativa praticabile al regime esiste in Iran. È il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana”.

Il Dr. Matthew Offord

Il Dr. Matthew Offord, membro del Parlamento del Regno Unito, dice:
“La stampa britannica è stata molto gentile con Ashraf 3, definendola un faro di speranza. Il mondo si sta rendendo conto che c’è un alternativa al regime iraniano: il PMOI (MEK) ad Ashraf 3.
Il regime iraniano si sbaglia se pensa che noi in Gran Bretagna ci spaventeremo per le sue provocazioni. Stia tranquillo che il Regno Unito non ha paura. Il Regno Unito ha detto molto chiaramente che ci proteggeremo.
Dobbiamo convincere i nostri colleghi europei ad imporre sanzioni al regime iraniano. Il mondo inizierà anche a conoscere il piano in 10 punti di Maryam Rajavi. Tutti noi nel mondo, non possiamo non essere d’accordo con le questioni sollevate dal piano di Maryam Rajavi per il futuro dell’Iran.
Io credo sinceramente che il cambiamento stia arrivando in Iran. I membri del MEK sono riemersi dalla distruzione di Campo Ashraf e Camp Liberty. Hanno dato vita ad Ashraf 3 e sono stati accolti dal popolo dell’Albania”.

L’ex-parlamentare britannico Brian Binley

L’ex-parlamentare britannico Brian Binley dice:
“Siamo venuti per la prima volta in Albania nel 2014 con un compito per il Primo Ministro del paese, Edi Rama, e gli abbiamo chiesto di accettare altri residenti di Campo Ashraf e Camp Liberty.
Abbiamo pregato il primo ministro e non è stato difficile. Ci ha chiesto se non avremmo dovuto fare questa richiesta ad altri paesi europei. Noi gli abbiamo detto che stavamo lavorando molto su questa questione e il primo ministro ci ha detto che avrebbe accettato altri residenti di Ashraf/Liberty. Ringrazio moltissimo il primo ministro Edi Rama per aver convinto il popolo dell’Albania ad accettare altri membri dell’opposizione iraniana nel suo paese.
Visitando di nuovo l’Albania oggi, si vede che questo paese ha fatto enormi progressi negli ultimi cinque anni.
Questa grande città di Ashraf 3 dimostra che il Primo Ministro Rama ha mantenuto la sua promessa. Ci sono stati dei progressi strabilianti ad Ashraf 3. Tutto questo lavoro in solo un anno e mezzo è incredibile. Ho sempre saputo che quelle persone che avevano vissuto l’inferno di Camp Liberty avrebbero rimesso in moto le cose da soli. Voi avete costruito da soli una città e io mi congratulo con voi dal profondo del mio cuore.
C’è altro lavoro da fare e questo è compito nostro. C’è molto che possiamo fare nel nostro paese per il piano in dieci punti di Maryam Rajavi.”
“La risposta sta in come affrontiamo i mullah iraniani e quell’orribile governo che state combattendo da così tanto tempo. Dobbiamo avere degli incontri con il prossimo primo ministro britannico per far capire quanto sia importante il piano in 10 punti. Non solo per voi ma, credo, per i popoli di tutto il mondo. Un’autocrazia religiosa basata su una teocrazia medievale non trova spazio nel 21° secolo”.

L’ex-parlamentare italiano Sergio D’Elia

L’ex-parlamentare italiano Sergio D’Elia dice: “I cambiamenti che abbiamo visto ad Ashraf 3 solo nell’ultimo anno sono inimmaginabili. Tutto sembra molto vivo qui. Ashraf 3 non è solo un simbolo. Voi siete un esempio del futuro dell’Iran.
Voi non siete più solo una resistenza contro il regime. Voi ora siete un movimento per la libertà.
Vedere voi, il MEK, ad Ashraf 3 mi da’ la visione di come sarà l’Iran libero di domani. Anche quando eravate tenuti prigionieri in un “campo di concentramento” (riferendosi a Camp Liberty), voi siete stati in grado di trasformarlo in un esempio di vita. Lo avete fatto ad Ashraf 1, 2 e ora ad Ashraf 3. I membri del PMOI (MEK) sono dei creatori. Voi avete creato un esempio per un futuro Iran.
Voi potete liberare e anche ricostruire l’Iran. Voi siete affidabili, degni di fiducia, simboli di legge e di giustizia. Guardando Ashraf e voi, sono convinto che il MEK abbia creato un esempio dell’Iran in questa città.
Io spero che saremo a Teheran il prossimo anno. Noi possiamo vedere Teheran qui perché Ashraf 3 esiste e anche l’Iran libero del futuro diventerà una realtà. Il MEK ora fa parte della mia famiglia ed ecco perché io chiamo voi miei fratelli e sorelle”.

L’ex-ministro e parlamentare irlandese John Perry

L’ex-ministro e parlamentare irlandese John Perry dice: “È un privilegio essere ad Ashraf 3 alla presenza del Presidente del CNRI Maryam Rajavi. È un’esperienza fantastica vedere i sopravvissuti di Campo Ashraf e Camp Liberty, del massacro del 1988 in Iran e delle violazioni dei diritti umani sotto questo regime.
È molto importante vedere il lavoro incoraggiante del PMOI/MEK, soprattutto quando 56 milioni di persone in Iran ha meno di 25 anni. La nuova forza della tecnologia sicuramente diffonderà la voce.

Io ora ho un profondo rispetto per un Iran libero. Il popolo lo merita e l’Europa ha un enorme obbligo a questo riguardo. C’è bisogno di azione ora. L’Europa non può restare a guardare.

Martin Luther King ha detto che la prova per qualunque uomo, donna o paese è quando resistiamo in tempi di conflitto e di sfide. Ora è il momento che l’Europa stia con l’Iran e che dica ‘ora basta!’, per aiutare gli iraniani a spodestare il regime di Khamenei e i mullah dal potere. Le generazioni future dell’Iran meritano l’opportunità di vivere in un Iran libero.
La nuova Europa deve combattere per un Iran libero. Io farò di tutto per far arrivare questo messaggio. Dobbiamo avere una voce in ogni parlamento d’Europa. Le informazioni devono arrivare in tutta Europa, dobbiamo far sapere della repressione totale del popolo iraniano e dobbiamo fermarla!”.

Il Senatore irlandese Gerry Horkan

Il Senatore irlandese Gerry Horkan dice: “Tutti i progressi fatti qui ad Ashraf 3 sono strabilianti. Persino Google non è riuscito ad aggiornare le sue immagini rispetto alla vostra velocità di costruzione qui.
Dobbiamo anche ringraziare il governo albanese per aver permesso la creazione di questa città tanto importante chiamata Ashraf 3.
Non avremmo mai pensato che le cose sarebbero cambiate così velocemente, ma così è stato. Speriamo che molto presto vedremo elezioni libere, giuste e democratiche in Iran e che gli iraniani potranno votare Maryam Rajavi come presidente, nelle prime elezioni per un Iran libero e democratico dove la libertà di religione sarà permessa. Questo rientra nel piano in 10 punti che noi sosteniamo.
Avere 47 paesi rappresentati qui nel complesso del MEK, ad Ashraf 3 è davvero incredibile. Ci sono il Sindaco Rudy Giuliani e il Senatore Joe Lieberman. Si deve stringere la morsa attorno al regime iraniano, per ridurre la sua capacità di raccogliere fondi in Medio Oriente e in Europa.
Esiste un enorme sostegno globale per il CNRI e il MEK ad Ashraf 3. Speriamo di vedere presto azione e risultati, come un governo libero e giusto in Iran”.

Leo Dautzenberg

Leo Dautzenberg, ex-membro del Bundestag tedesco, dice: “La Corte Federale in Germania ha ordinato un’azione contro il regime iraniano per aver colpito gli oppositori del MEK (PMOI). I maggiori paesi d’Europa, tra cui la Germania, avrebbero dovuto essere pronti ad accettare molti più di voi quando Camp Liberty è stato chiuso.
Il popolo dell’Iran e la sua lotta sono il miglior segno di cambiamento ad arrivare in Iran. Possiamo vedere che i mullah stanno usando le ricchezze iraniane per i loro interessi privati. Stanno usando il denaro del popolo iraniano per il terrorismo e per fomentare la guerra in Medio Oriente. Abbiamo una enorme responsabilità e un dovere verso il Medio Oriente e dobbiamo portare avanti tutto questo insieme.
Con le proteste in Iran possiamo anche vedere che l’abbattimento del regime iraniano dovrà avvenire dall’interno del paese e noi dovremo supportarlo dall’esterno. Il cambiamento deve arrivare dall’interno e da Ashraf 3. Voi avete un presidente che con il suo piano in dieci punti, che è molto convincente, ha creato un’alternativa che rappresenta la libertà e la democrazia. Questa è anche la nostra scelta per il futuro. Dal punto di vista europeo e tedesco, dobbiamo farci avanti e sostenere questo piano in 10 punti”.

Kenneth Lewis

L’avvocato e attivista per i diritti umani svedese Kenneth Lewis dice:
“Nel 2004 il PMOI era sulle liste terroristiche di UE e Stati Uniti. (Sia l’UE che gli Stati Uniti hanno tolto il gruppo da queste liste dopo che l’Alta Corte ha appurato che non c’erano prove che i membri del PMOI fossero terroristi). Nel 2004, quando mi trovavo ad Ashraf 1, l’FBI interrogò tutti i residenti di Ashraf, prendendo a tutti le impronte digitali. Non trovarono neanche un singolo sospetto di terrorismo.
Gli ufficiali e i soldati americani ad Ashraf 1 rimasero impressionati dalla vostra dedizione e dal vostro programma politico. Proprio quelli che vi tenevano ad Ashraf si erano convinti su di voi.
Il 40% dei combattenti della resistenza ad Ashraf 1 erano donne e questo è molto importante per combattere il regime dei mullah. Anni fa c’erano alcuni amici e molte persone che non capivano. Ora, moltissime persone che non capivano che voi siete il principale movimento di resistenza, stano iniziando a capire e tutto grazie al vostro lavoro e al vostro programma.
Ci sono ancora molte persone in Europa che non hanno capito che l’accondiscendenza non è la via da seguire e che non si interessano dei diritti umani. Un sostegno enorme sta crescendo per questo movimento e noi abbiamo del lavoro da fare.
I diritti umani devono essere l’aspetto più importante quando si affronta il regime in Iran.
Ashraf 3 è una meravigliosa conquista. Questa è una parte importante della resistenza. La lotta per rovesciare i mullah si sta svolgendo nelle strade di Teheran. Il vostro programma darà un contributo essenziale a questo.
Grazie per il vostro meraviglioso spirito di resistenza”.

Linda Lee

L’ex-presidente dell’Ordine degli Avvocati britannico Linda Lee dice: “Noi dell’Ordine degli Avvocati del Regno Unito abbiamo sostenuto e continueremo a sostenere la vostra causa per un Iran libero. Noi vogliamo la libertà per voi. Non riesco a credere a questa meravigliosa comunità e allo spirito che c’è ad Ashraf 3. Questa non è una città. È qualcosa che vive e respira. Le madri e le figlie che hanno sofferto così tanto, hanno uno spirito così positivo. Questa è una meravigliosa comunità di persone.
Se voi siete il cuore pulsante di Ashraf, Maryam Rajavi ha l’anima di Ashraf e la porterà avanti per un Iran libero.
Quando ho visto la mostra sulle violazioni dei diritti umani ad Ashraf 3, sono stata completamente sopraffatta, perché ha portato alla luce l’orrore di ciò che è accaduto in Iran. Persino in quell’abisso di orrore c’è ancora speranza per il futuro. Quella mostra deve essere vista da tutto il mondo.
Io credo che ora siamo così vicini. Voglio che tutti gli uomini e le donne dell’Iran abbiano la libertà. Il prossimo anno saremo a Teheran”.

Il Pastore australiano Brian Medway

Il Pastore australiano Brian Medway dice: “Sosteniamo il PMOI ad Ashraf da tanto tempo ormai. Noi apparteniamo ai vostri sostenitori in Australia, grazie alla vostra dedizione. La vostra integrità e il vostro impegno a servire i migliori interessi dell’Iran, senza avere alcuna idea di quanto tempo ci possa volere, questo vi ha attirato il nostro affetto. Noi vogliamo vedere quello che voi volete vedere. Noi faremo conoscere la vostra voce in Australia e lo faremo con la massima fiducia. Ho deciso di essere un membro onorario di Ashraf. Io appartengo a ciò che voi credete ed appartengo a voi. Quando l’Iran sarà libero, noi faremo parte di questa grande storia”.

L’ex parlamentare norvegese Lars Rise

L’ex parlamentare norvegese Lars Rise dice:
“Nel 2005 mia moglie ed io abbiamo visitato il MEK a Campo Ashraf in Iraq. Dopo i primi due giorni ad Ashraf, mia moglie mi ha detto di non aver mai provato un tale amore. Gli abitanti di Ashraf sono persone di integrità e amore. Il totale opposto del regime in Iran.
Il Ministero dell’Intelligence e la Sicurezza del regime iraniano (MOIS) e le Guardie Rivoluzionarie (IRGC) si trovano giustamente nella lista nera.
Gli agenti iraniani ad Oslo si spacciano per rifugiati per diffondere disinformazione sul MEK. Questo dimostra che il regime iraniano è disperato.
La leadership di questo movimento, attraverso Maryam Rajavi, sta realizzando risultati strabilianti. Io dico sempre che sono un membro di questo movimento e lo sarò sempre”.

Frederick Azzopardi

Frederick Azzopardi membro del Parlamento di Malta dice:
“Voglio portare il sostegno del Partito Nazionalista di Malta al popolo dell’Iran.
Abbiamo sentito terribili testimonianze sulle violazioni dei diritti umani in Iran. Ci siamo sentiti rattristati, arrabbiati, ma anche più determinati. Vogliamo sostenere i nostri amici iraniani nella loro lotta per la libertà. Questa è diventata una questione personale per me ora. Al MEK ad Ashraf io dico che la vostra causa è la nostra causa. Il vostro dolore è il nostro dolore. La vostra lotta è la nostra lotta. A Dio piacendo, la vostra vittoria sarà anche la nostra vittoria. Onoriamo il vostro coraggio.
Al popolo iraniano vengono negati i diritti universali. Il regime iraniano finanzia il terrorismo e minaccia il mondo con la proliferazione nucleare. Questo regime è responsabile di crimini contro l’umanità punibili secondo le leggi internazionali.
La nostra presenza in Albania è una testimonianza per il popolo dell’Iran e un forte messaggio contro l’accondiscendenza verso questo crudele regime. Questo stesso regime ha cercato di far saltare in aria la conferenza Free Iran 2018 a Parigi. Ma noi siamo tornati in forze. Non ci faremo spaventare dalla repressione. Gli attacchi terroristici del regime iraniano non spezzeranno mai la determinazione del nostro mondo libero di creare un Iran libero e democratico. Come ha detto la Presidente Rajavi: “Cambiare il regime è compito del popolo iraniano”. Noi dobbiamo sostenere il popolo iraniano in ogni momento.
Il nostro messaggio al popolo è: “Noi non vi abbandoneremo mai, fino a che la vostra giusta causa non verrà conseguita. Voi siete davvero i nostri eroi. La nostra missione comune è un Iran libero”.

Paul Forseth

L’ex-parlamentare canadese Paul Forseth dice:
“In solidarietà, noi continueremo a sostenere il popolo iraniano. I membri del MEK ad Ashraf 3 dovranno essere conosciuti come ‘i vincitori’. Per il popolo iraniano il futuro è più luminoso che in passato”.

Il Professor Alfred de Zayas

Il Professor Alfred de Zayas, ex-Esperto Indipendente dell’ONU sulla Promozione di un Ordine Internazionale Equo e Democratico, dice:
“Da molto tempo sento solidarietà e vicinanza per il MEK, per la vostra causa, per il popolo iraniano e il piano in dieci punti di Madam Rajavi. Ho parlato della vostra causa, del massacro dell’estate del 1988 e delle esecuzioni di 120.000 iraniani compiute dal regime dei mullah. Le violazioni dei diritti umani in Iran sono così massicce che costituiscono dei crimini contro l’umanità.
I mullah non crolleranno da soli. Ma il cambiamento deve arrivare dall’interno. Vi auguro successo, perseveranza, pace e felicità in Iran”.

Roger Lyons

Roger Lyons, ex-Presidente del Trades Union Congress britannico (TUC), dice:
“Abbiamo dimostrato solidarietà ai lavoratori in Iran che hanno subito una brutale repressione. Abbiamo informato diverse industrie per sostenere i lavoratori iraniani.
Molti di voi hanno sentito di Nazanin Zaghari-Ratcliffe. È stata arrestata come spia in Iran dal regime e separata dalla sua bambina. I mullah non le danno neanche cure mediche decenti. Questo è un esempio oltraggioso della slealtà dei mullah. L’atteggiamento dei mullah sta facendo comprendere molto di più alla gente la necessità di sostenere la Resistenza Iraniana e un cambio di regime in Iran. La prova è qui. L’opinione pubblica è forte e noi continueremo la nostra campagna finché non vinceremo”.

Il parlamentare britannico Sir David Amess

Il parlamentare britannico Sir David Amess dice:
“Questa conferenza Free Iran in Albania è tutta sulla democrazia.
Che esempio del MEK costruire un campo così meraviglioso in così poco tempo. È assolutamente magnifico. È meraviglioso essere insieme a delle persone che vogliono ristabilire la libertà e la giustizia per il popolo iraniano”.

 

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