mercoledì, Dicembre 7, 2022
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Commenti contraddittori degli esponenti e dei media del regime iraniano sulle implicazioni dell’accordo sul nucleare

Kamal Kharazi, ex-Ministro degli Affari Esteri iraniano e l’ex-Ministro degli Esteri australiano

a cura dello staff del CNRI

CNRI – Dichiarazioni contraddittorie degli esponenti di governo e dei media ufficiali forniscono una chiara immagine dello stato d’impasse in cui si trova il regime iraniano riguardo all’accordo sul nucleare (JCPOA).

Secondo la TV del regime iraniano, il 12 Settembre Seyed Kamal Kharazi, ex-ministro delle relazioni estere iraniano, durante un incontro al Consiglio Strategico sulle Relazioni Estere insieme all’ex-ministro degli esteri australiano, ha detto: “La posizione dei paesi europei è di esplicito appoggio al JCPOA, ma le questioni bancarie e assicurative restano ancora irrisolte e noi speriamo che questa prova dimostri l’indipendenza dei politici europei nei confronti degli Stati Uniti”.

Intanto Ali Khorram, un consulente del ministro degli esteri del regime Javad Zarif, ha detto: “Il sistema, a prescindere dalle accuse dell’America e della sassaiola contro il JCPOA, deve agire come un unico partito per adempiere agli obblighi e alle responsabilità secondo questo accordo internazionale”.

“La vita del JCPOA dipende dalla sua rigida applicazione da parte dell’Iran, cosicché non ci sia nessuna scusa per l’agenzia atomica (AIEA) per agire come un osservatore tecnico e gli americani non possano renderlo una scusa legale contro il JCPOA”, ha aggiunto Khorram secondo il quotidiano ufficiale Etemad (Fiducia) il 12 Settembre.

In risposta a queste affermazioni delle bande affiliate al presidente del regime Hassan Rouhani, il quotidiano ufficiale Kayhan, legato a Khamenei, leader supremo del regime, ha scritto: “La traduzione di questa opinione in un linguaggio non diplomatico e omnicomprensivo, è che nella sfida nucleare, noi colpiamo i piedi degli americani con il nostro addome (prendiamo a calci i loro piedi con il nostro addome, non con i nostri piedi) e loro (la banda di Rouhani) stiano attenti a dire alla gente che noi abbiamo colpito duro gli Stati Uniti!” (Kayhan – 12 Settembre 2017).

La TV di stato ha riferito questo stato caotico del regime riguardo all’impasse sul JCPOA in questo modo:

“Il JCPOA, alla fine con o senza gli Stati Uniti?”

“Gli Stati Uniti annunceranno la loro nuova posizione sul JCPOA la prossima settimana. Il Presidente degli Stati Uniti cercherà di cambiare sempre di più il contenuto dell’accordo negli interessi degli Stati Uniti, oppure abbandonerà il JCPOA con qualche scusa. I funzionari e i dirigenti del programma nucleare iraniano come difenderanno i diritti della nazione contro questo tradimento? Aspettiamo”, (TV del regime iraniano – 12 Settembre 2017).

 

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