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Celebrazione del Nuovo Anno ad Auvers-sur-Oise – Maryam Rajavi: Spero che il governo francese si schieri contro la dittatura dei mullah e conduca una politica per il cambiamento in Iran e la libertà nel Paese

• Con una dichiarazione firmata da 3.000 sindaci e rappresentanti eletti francesi, Jean-Pierre Béquet ha chiesto al governo francese di riconoscere la Resistenza Iraniana e sostenere il programma in 10 punti di Maryam Rajavi, Presidente-eletto della Resistenza Iraniana
• Più di 60 sindaci e rappresentanti eletti francesi hanno partecipato alla cerimonia

Il 13 gennaio si è tenuto ad Auvers-sur-Oise, presso Parigi, un grande evento con la partecipazione di più di mille rappresentanti eletti, sindaci e residenti della provincia della Val d’Oise. La signora Maryam Rajavi, presidente-eletto della Resistenza Iraniana, ha formulato gli auguri per il nuovo anno al popolo di Francia, e specialmente ai sostenitori della Resistenza Iraniana. Dominique Lefebvre, membro del Parlamento; Jean-Pierre Béquet, sindaco di Auvers-sur-Oise; Jean-Paul Jeandon, sindaco di Cergy; Gilbert Marsac, sindaco di Jouy-le-Moutier; Jean-Pierre Muller, sindaco di Magny-en-Vexin e Michel Valade, sindaco di Pierrelaye sono stati fra gli oratori. La signora Rajavi, oratore principale dell’evento, ha ricordato brevemente i successi della Resistenza nel 2012, inclusa la rimozione dell’organizzazione dalle ‘liste nere’ degli Stati Uniti e del Canada.
“Iniziamo il 2013 con molte speranze, e tutte sono a portata di mano. È giunta l’ora di sferrare il colpo finale al fondamentalismo in Iran. Dobbiamo cogliere questa opportunità che è un momento storico per il popolo dell’ Iran, per la regione e per il mondo”, ha detto.
“Quest’anno c’è una situazione tesa in Iran e i mullah sentono la minaccia perché si vedono circondati dal popolo iraniano. Questa è la ragione dell’impasse cui si trovano di fronte: il vicolo cieco nel programma nucleare; il vicolo cieco nelle dispute di potere interne, il vicolo cieco per le elezioni di giugno, e il vicolo cieco nelle loro relazioni con la comunità internazionale. Non c’è soluzione possibile dall’interno del regime. L’unica soluzione è il cambio di regime”, ha spiegato Maryam Rajavi circa il destino dei mullah.
“Se la comunità internazionale ha intrapreso azioni per colpire con sanzioni il regime dei mullah nel 2012, ora il mondo deve schierarsi a fianco del popolo iraniano e sostenerlo per rovesciare la dittatura fondamentalista”, ha detto.
La signora Rajavi ha anche chiesto alla comunità internazionale di riconoscere i diritti dei membri della Resistenza Iraniana nei campi Ashraf e Liberty in Iraq, inclusi i loro diritti alla libertà di movimento e alla proprietà dei loro beni.
Riferendosi alla vicina prospettiva dell’abbattimento della dittatura di Bashar Assad da parte del popolo siriano, Maryam Rajavi ha detto che essa “è parte del processo di abbattimento dei mullah di Teheran”.
Maryam Rajavi ha espresso la speranza che il governo francese sarà pioniere nella comunità internazionale di una politica che si opponga fermamente alla dittatura religiosa in Iran e difenda il cambiamento e la conquista della libertà in quel Paese.
Nel corso dell’evento un gruppo di sindaci della provincia della Val d’Oise, insieme con Jean-Pierre Béquet, membro del Consiglio della Val d’Oise e sindaco di Auvers-sur-Oise, ha presentato una dichiarazione firmata da 3.000 sindaci e rappresentanti eletti francesi. Questa dichiarazione chiede al governo francese e all’Unione Europea di sostenere il piano in 10 punti della signora Rajavi in difesa dei valori universali e di riconoscere la Resistenza Iraniana per l’instaurazione delle libertà fondamentali e della democrazia in Iran.
Nella dichiarazione, sindaci e rappresentanti eletti francesi chiedono inoltre alla comunità internazionale di sostenere i diritti dei membri della Resistenza Iraniana nei campi Ashraf e Liberty in Iraq e di riconoscere Camp Liberty come campo di rifugiati.
Nel suo discorso, Jean-Pierre Béquet ha detto: “Ciò che noi auguriamo per il Nuovo Anno prima di tutto è che il popolo iraniano sia liberato dal dominio tirannico del regime. Signora Presidente, tutti i sindaci e rappresentanti qui con noi sono al suo fianco. Da diversi mesi lei è la benvenuta in tutto il mondo e ricevuta da tutti i Parlamenti. La sua campagna ha ottenuto grandi successi. Il Consiglio Nazionale della Resistenza dell’Iran è ora conosciuto e considerato una credibile alternativa”.
Durante la manifestazione, il rappresentante della Val d’Oise Dominique Lefebvre, sostenendo questo appello, ha detto: “Nel 2012 è stato compiuto un progresso significativo. Il 2013 deve essere altrettanto positivo o migliore. Noi pensiamo che questo sia possibile poiché il regime iraniano ha paura. Ha paura per ciò che sta accadendo in Siria. Ha paura della Resistenza Iraniana. Ecco perché il regime ha fatto pressioni sui governi e sulle democrazie occidentali ed essi hanno ceduto a tali pressioni in qualche misura. È assolutamente essenziale riconoscere la Resistenza Iraniana. Il popolo iraniano non ha dubbi sulla propria capacità di abbattere il regime dei mullah avendo un movimento di resistenza così organizzato, competente e ammirevole al proprio fianco”.
Oltre alle decine di sindaci e rappresentanti eletti della Val d’Oise, ha preso parte all’evento monsignor Jacques Gaillot, vescovo progressista francese, che ha augurato un anno di successi alla Resistenza Iraniana e la libertà del popolo iraniano dalla dittatura.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
14 gennaio 2013

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