venerdì, Febbraio 3, 2023
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Campo Ashraf, appello al governo statunitense

www.giancarloboselli.it – Il cuore pulsante della resistenza iraniana è il Campo Ashraf detto anche Città di Ashraf che è situata in territorio iracheno a 70 km dal confine iraniano ove sono residenti 3400 dissidenti iraniani tra cui 1000 donne, inermi e a tutti gli effetti considerati rifugiati politici protetti dalle organizzazioni internazionali secondo la 4° convenzione di Ginevra .

Questa città nel 2008 è stata gemellata con città di Cuneo in seguito a una coraggiosa decisione da parte del Sindaco Alberto Valmaggia, per i valori della resistenza presso il Senato della Repubblica Italiana durante il viaggio della Presidente Maryam Rajavi a Roma su invito dei parlamentari del Senato e la Camera dei deputati italiani. Nel mese di novembre dello stesso anno il Vice Sindaco di Cuneo Giancarlo Boselli insieme a una delegazione dei parlamentari italiani e altre personalità politiche , ha visitato questo campo e in seguito a una formale cerimonia  ha ricevuto la chiave della città di Ashraf  ed ha inaugurato la piazza nominata Piazza Cuneo in questa città. 
A partire dal gennaio del 2009 quando le forze statunitensi hanno trasferito il compito della protezione di questa città alle forze irachene, il primo ministro iracheno Al Maliki che prende ordini direttamente dal regime di Tehran, ha continuamente messo sotto le forti restrizioni questo campo, ha bloccato ogni cure mediche e approvvigionamenti  alimentari restrizioni per energia elettrica e ripetuti sabotaggi alla rete idrica e addirittura due attacchi feroci con  militari e carri armati contro questi abitanti indifesi e inermi, l’ultimo attacco è avvenuto l’8 aprile 2011 con 36 uccisi tra i quali 8 donne e più di 350 feriti di cui 42 gravi. I militari iracheni sono ancora insidiati in questo campo illegalmente e impediscono l‘arrivo dei medicinali e impediscono il trasferimento dei feriti negli ospedali
Nonostante ripetuti richiami da parte dell’unione europea e organizzazioni umanitarie internazionali, i feriti non hanno permesso alle cure mediche e i feriti gravi rischiano seriamente la vita.
Nell’assoluta convinzione che la strada maestra per liberare l’umanità dall’integralismo islamico e instaurare la pace nel medio-oriente, è il cambiamento del regime iraniano, l’appello all’occidente è quello di abbandonare la politica dell’accondiscendenza con regime degli Ayatollah di Tehran, così anche di rinunciare all’eventuale intervento militare, ma sostenere politicamente e con forza la Resistenza iraniana per un cambiamento democratico.
Un appello al governo americano di rispettare le sentenze dei tribunali federali statunitensi e di seguire l’esempio dell’UE che nel gennaio 2009 in seguito alle sentenze dei tribunali europei ha cancellato il nome dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano dalla lista nera.
 
Tenere il nome dell’OMPI nella lista nera americana è un regalo al regime dei mullah iraniano e lascia libera la strada per un altro attacco e un altro massacro dei residenti di campo Ashraf
In rappresentanza dell’Associazione dei Medici Iraniani Residenti in Italia chiedo al Presidente Obama e al Segretario di Stato Hillary Clinton immediata fuoriusciata  dell’OMPI dalla lista dei gruppi terroristici e tutelare il campo di Ashraf  tramite l’ONU, dal nuovo massacro già progettato dal regime .
Chiediamo  inoltre con forza alle comunità internazionali in modo particolare agli Stati Uniti che legalmente hanno firmato la protezione di questo campo, di aiutare i feriti e trasferirgli negli ospedali, o nei paesi occidentali per le cure necessarie .

Dott. Nikzat Khosro
Associazione dei medici Iraniani Residenti in Italia

 

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