lunedì, Dicembre 5, 2022
HomeNotizieResistenza IranianaCamp Liberty: gli agenti iracheni ostacolano il ricovero in ospedale di sei...

Camp Liberty: gli agenti iracheni ostacolano il ricovero in ospedale di sei pazienti, due dei quali con gravi problemi agli occhi

L’ingresso del carburante a Liberty impedito per la quarta settimana di seguito

Mercoledì 5 Novembre le forze irachene hanno ostacolato il ricovero di quattro pazienti all’ospedale di Baghdad. Due di questi fanno parte di quei 53 che aspettano da mesi di essere operati agli occhi, ma ogni volta le forze irachene hanno impedito il loro viaggio a Baghdad.

 

Uno di questi due pazienti aspetta di essere operato agli occhi da Novembre 2013. Già altre volte, il 28 Giugno, il 9 Agosto e l’11 Ottobre 2014, le forze irachene hanno impedito a  questo paziente di recarsi in ospedale ed il 5 Novembre l’appuntamento per il suo intervento è stato cancellato per la quarta volta.

Negli ultimi giorni, con la scusa delle festività religiose, gli agenti iracheni si sono rifiutati di portare in ospedale qualunque paziente, anche se in realtà solo martedì 4 Novembre era festa. Ostacolare il ricovero dei malati ha il solo scopo di torturarli e tormentarli a morte.

Allo stesso modo giovedì 6 Novembre, le forze irachene hanno nuovamente impedito il ricovero dei malati. Quattro di loro, tre con problemi gastrici ed interni e uno con l’epatite, aspettavano da molto tempo di essere operati il 6 Novembre, ma il loro appuntamenti sono stati cancellati.

Intanto, per continuare con il disumano blocco logistico al campo, sono ormai quattro settimane che gli agenti iracheni impediscono l’ingresso del carburante a Camp Liberty. E ciò nonostante il fatto che, secondo l’accordo tripartito stipulato due anni fa con il governo iracheno e l’UNAMI, c’è la necessità di 800 litri di carburante a settimana, che vengono utilizzati fondamentalmente per i veicoli di pubblico servizio e per i veicoli per il trasporto dei malati e dei feriti all’interno del campo. Dato che nel campo non ci sono strade asfaltate o cementate, spostarsi è estremamente scomodo per i malati, specialmente durante la stagione invernale. Il divieto all’arrivo del carburante è stato notificato dai residenti all’UNAMI in numerose occasioni, ma nessun provvedimento è stato preso.

La Resistenza Iraniana mette in guardia contro le suddette misure e, considerando gli impegni presi dal Governo degli Stati Uniti e dalle Nazioni Unite per la sicurezza e il benessere dei residenti di Camp Liberty, chiede l’intervento immediato di Stati Uniti e Nazioni Unite per porre fine a queste misure repressive, per la revoca totale del blocco sanitario e per garantire ai residenti libero accesso ai servizi sanitari.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

6 Novembre 2014

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,633FollowersFollow
40,448FollowersFollow