venerdì, Dicembre 2, 2022
HomeNotizieIran NewsAttacco criminoso con i razzi a Liberty con l’ordine di Khamenei e...

Attacco criminoso con i razzi a Liberty con l’ordine di Khamenei e coordinazione di al-Maliki

CNRI – La Resistenza Iraniana è in possesso delle riservate informazioni dall’interno del regime iraniano sull’attacco criminoso al campo Liberty in cui ci sono la modalità della decisione e la coordinazione con il governo iracheno e il dettaglio dell’operazione. In seguito si elencano, in sintesi il contenuto: 1.la decisione dell’attacco è stata presa nella terza decade del gennaio nella seduta del Consiglio di sicurezza del regime iraniano, riunito su ordine di Khamenei. L’esecuzione e la coordinazione con il governo iracheno s’è affidato alla Forza terroristica Qods e l’ambasciata iraniana a Baghdad;
2.l’attacco è stato pianificato dal capo dei gruppi “Jihadi” e “Kataeb hezbollah in Iraq”, haj Jusef (generale dei pasdaran Abdolreza Shahlai) nelle riunioni con i noti mercenari del regime iraniano a Baghdad  Abu mostafa Sheibani, Abu ala e Abu mehdi Mohandesi;
3.pasdar Shahlai per vent’anni è stato uno dei comandante della Forza Qods, che addestra i killer e terroristi in una caserma di Hezbolla a jalil Abad situata nella cittadina di Varamin ( Iran )  per esportali in Iraq. Il Dipartimento della Finanza statunitense in un comunicato del 11 ottobre 2011 aveva denunciato che: “Shahlai è un’autorità della Forza Qods del Corpo dei pasdaran aveva coordinato l’operazione dell’attentato contro l’ambasciatore della Arabia Saudita negli Stati Uniti, Adel al-Jabir e altre operazioni contro gli interessi americane ed altri paesi”;
4.l’attacco   al campo Liberty è stato coordinato con il governo iracheno ed altri organi di sicurezza e militari di competenza, tra cui Ufficio militare del premier e il ministero degli Interni, tramite l’ambasciatore iraniano a Baghdad che è uno dei capi della Forza Qods il pasdar Ghasem Soleimani;
5.secondo il piano tutta l’operazione logistica tra cui il trasporto delle munizioni e gli uomini della squadra è stato offerta dal ministero degli Interni e la polizia irachena. La pianta del campo Liberty e il coordinamento del raduno dei residenti di Liberty è stato fornito dal governo iracheno al pasdar Shahlai allo scopo di colpire possibilmente nel segno;
6.al contrario delle operazioni prive della copertura governativa, tutte le armi e i razzi e piedistalli erano con la marca di fabbrica e originali, che oltretutto è complesso anche il loro trasporto. Per questo e anche per l’esistenza della caratteristica geografica esatta del campo e in modo da colpire nel segno lo confermano. Negli attacchi terroristici manca di solito la precisione;
7.il gruppo operativo appartenevano ai plotoni di morte del gruppo “Kataeb hezbollah” e gli agenti tecnici della Qods, che insieme al personale della logistica ammontavano a 40 persone. Questi plotoni di morte sono stati creati dal regime iraniano che in coordinamento del governo iracheno colpiscono i soggetti prescelti dal regime iraniano in Iraq;
8.la relazione del pasdar Shahlai consegnato a Teheran si scrive: “i razzi sono stati trasportati con le ambulanze governative scortate da due pattuglie della polizia dell’aeroporto e sono stati installati la sera e occulti con teloni durante la notte; 
9.il percorso delle ambulanze e la zone del fuoco erano sorvegliate dai telecamere dell’aeroporto, che coprono un raggi di kilometri e sorvegliano ogni movimento. Le telecamere dell’aeroporto hanno registrato in dettaglio tutte le fasi dell’operazione e il filmato giace nell’ufficio del premier iracheno;
10.secondo il piano originario l’operazione doveva eseguire in due fasi, e con il lancio di 100 razzi di 107mm. Il gruppo che ha effettivamente lanciato i 40 razzi e abbandonato il luogo;
11.il secondo gruppo dopo un’ora e mentre i residenti prestavano i soccorsi ai compagni feriti e la raccolta dei caduti, doveva lanciare il restante 60 razzi e compiere la strage. Ma alcuni individui del secondo gruppo sono stati catturati dai militari iracheni presenti e non al corrente dell’operazione. I 60 restanti razzi pronti ad essere lanciati sono stati raccolti dalle forze irachene. Gli arrestati sono stati liberati, il giorno dopo, con la tempestivo intervento del governo iracheno;
12.il regime iraniano e il governo iracheno per depistare le indagini hanno artefatto un nuovo gruppo sedicente “Jeish al-Mokhtar” ( esercito Mokhtar ), per nascondere le mani sanguinose del gruppo terroristico “Kataeb hezbollah” di cui l’identità era nota a tutti. Il capo del nuovo gruppo artefatto, il mullà Vasegh al-Batat il 9 febbraio ha rivendicato l’operazione terroristica. Ma è chiaro che “Jeish al-Mokhtar” è alias del “Kataeb hezbollah”, il gruppo che esegue i piani sanguinari di Khamenei e al-Maliki in Iraq;
13.è interessante annotare che il gruppo terroristico “Jeish al-Mokhtar” s’è annunciato solo 5 giorni prima dell’operazione, cioè il 4 febbraio, come l’esercito in sostegno del governo centrale in guerra con la corruzione e corrotti e contro le organizzazioni terroristiche come Algaedea e l’esercito libero. (le agenzie stampa irachene) Il gruppo “Jeish al-Mokhtar” è stato accolto positivamente dai media del regime in particolare del Corpo dei pasdaran e dal sito dell’ex comandante dei pasdaran. Secondo la TV irachena al-Rafein dopo poche ore dall’annuncio della formazione del “Jeish al-Mokhtar” alcuni suoi esponenti hanno marciato nel club Sanee a Baghdad sotto la sorveglianza dell’esercito e della polizia di sicurezza dell’Iraq;
14.secondo quanto riportano alcuni seri media arabi come al-Hayat e Asharq Al-Awsat il nome “Mokhtar” (simbolo della rivendica), annota simbolicamente la persone di al-Maliki.  Asharq Al-Awsat, l’11 febbraio ha scritto: “l’esercito di al-Mokhtar è stato creato con lo scopo di assicurare la sicurezza del governo di al-Maliki”. Asharq Al-Awsat aggiunge “negli slogan lanciato da questo gruppo al-Maliki viene nominato come Mokhtar dei nostri tempi. Il gruppo ha minacciato di morte i leader dei vari partiti iracheni come al-Iraghieh e gli organizzatori delle manifestazioni contro il governo di al-Maliki”;
15.al-Maliki in una manovra ridicola ha dato l’ordine dell’arresto del mullà Vasegh al-Batat. Ma secondo quanto riportano i media arabi, Asharq Al-Awsat, l’11 febbraio e la TV irachena Rafedin, il 10 febbraio  Vasegh al-Batat è fuggito, insieme ad altri 6 persone in Siria sotto gli occhi degli agenti di sicurezza iracheni della frontiera;
16.il regime iraniano e il governo iracheno spaventati dalle crescenti reazioni al vile attacco terroristico del 9 febbraio al campo Liberty tentano di prendere distanza dall’azione terroristica e smentire ogni loro coinvolgimenti. Perfino l’ambasciatore iraniano a Baghdad Danaifar, l’11 febbraio nell’occasione di una scuola iraniana a Karbala ha dichiarato all’agenzia generale al-Iraq: “noi condanniamo l’attacco al campo Liberty. Questo è un tentativo per fomentare la crisi e creare un’ondata propagandistica con l’obiettivo di accusare l’Iran”. Ma il giorno dopo l’agenzia del Corpo dei pasdaran ha ritirato le parole dell’ambasciatore dicendo che i media iracheni le hanno travisate. L’agenzia dei pasdaran ha scritto tra l’altro che: “Hassan Danaifar l’ambasciatore della Repubblica islamica a Baghdad in una dichiarazione all’agenzia Fars ( Agenzia dei Pasdaran ) ha detto che l’ignoto attacco al campo provvisorio Liberty è una scusa vittimistica dello stesso gruppuscolo per far ritorno al Campo Ashraf. L’attacco al campo Liberty è sospetto e noi crediamo che le stesse frazioni interne l’hanno compiuto per far vittima di fronte alle organizzazioni umanitarie”;
17.il ministero degli Esteri dei mullà, il 12 febbraio ha dichiarato che: “l’attacco al campo Liberty è accaduto in Iraq è non riguarda la Repubblica islamica … queste iniziative e il vittimismo sono per prostrare esecuzione degli accordi con l’ONU per il trasferimento dei Mojahedin all’infuori dall’Iraq”;
18.il ministero degli Esteri dell’Iraq sotto le vaste condanne internazionali, e mentre i lanci degli appelli del far ritornare i residenti ad Ashraf crescono il 11 febbraio in una menzognero comunicato ha dichiarato che: “il campo Liberty relativo dei membri dei Mojahedin del popolo è stato attaccato da una azione terroristica ignota e la notte del 9 febbraio il campo è stato colpito con 25 razzi”. Mentre il ministero iracheno sa bene che gli esecutori stanno a poche centinaia di metri di questo ministero e dall’ambasciata iraniana e dal palazzo del governo iracheno. Il ministero iracheno parla dei mortai mentre gli esperti militari iracheni  dopo aver ispezionato il sito hanno precisato che si trattava dei razzi del calibro 107mm e hanno rivelato i 38 punti, all’interno del campo Liberty, colpiti dai razzi;
19.il ministro iracheno ha aggiunto anche: “le autorità governative hanno iniziato le urgenti azioni di indagini per individuare i criminali che hanno pianificato e eseguito questo atto terroristico per spedirli ai tribunali e punirli in giusta misura”. Le promosse da marinaio del governo iracheno non inganna neanche un bambino. Le sue promesse di indagini sui crimini del 2009 e 2011 sono rimaste vacue;
20.tuttavia se il governo iracheno è buona fede e non c’entra con questo crimine:
·         termini il disumano accerchiamento di Ashraf che dura da 4 anni e permetta alle delegazioni internazionali e agli osservatori e agli giornalisti e agli avvocati di entrare nel campo Liberty per vedere da vicino le traccia del crimine compiuto;

·         con il trasferimento dal Liberty ad Ashraf garantisca l’incolumità dei residenti di fronte ai futuri attacchi.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

13 febbraio 2013

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,633FollowersFollow
40,408FollowersFollow