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Appello ai partiti politici, al parlamento e ai difensori dei diritti umani austriaci per annullare il viaggio di Rouhani

Accogliere i leaders del regime li incoraggia a violare i diritti umani e ad esportare il terrorismo
La Resistenza Iraniana considera il prossimo viaggio in Austria di Rouhani, presidente della dittatura religiosa e terrorista al potere in Iran, contrario ai più alti interessi del popolo iraniano e dei paesi della regione, e chiede ai partiti politici austriaci, ai parlamentari e ai difensori dei diritti umani di annullare questa visita. In un momento in cui i paesi occidentali stanno ignorando le barbare violazioni dei diritti umani e i crimini del regime iraniano in Siria, Iraq e in altri paesi della regione, accogliere Rouhani ed altri leaders di questo regime li incoraggerà a violare i diritti umani in Iran, nonché ad esportare il terrorismo, il fondamentalismo e le attività guerrafondaie nella regione e nel mondo. Qualunque relazione con questo regime deve essere condizionata alla fine della pena di morte in Iran e alla conclusione dell’interferenza di questo regime nella regione.
Rouhani è sempre stato uno dei più alti esponenti di questo regime e deve affrontare la giustizia, insieme agli altri leaders di questo regime, per crimini contro l’umanità. Egli non è diverso dagli altri leaders del regime per quanto attiene alla repressione e all’esportazione del terrorismo.
Rouhani non ha mai espresso alcuna opposizione alle esecuzioni collettive ed arbitrarie, che sono arrivate a 2300 da quando ha assunto la sua carica. Tant’è che le ha definite “legge divina o leggi del parlamento” che devono essere applicate.
L’8 Febbraio ha fatto ammissioni senza precedenti sull’ingerenza e le attività guerrafondaie del regime nei paesi della regione dicendo: “Se le nostre forze armate e i nostri comandanti non avessero resistito a Baghdad, Fallujah e Ramadi, se non avessero sostenuto il governo siriano a Damasco ed Aleppo e se non fosse stato per il coraggio del nostro esercito, delle Guardie Rivoluzionarie, dei Basij e del NAJA (Truppe per l’applicazione delle leggi della Repubblica Islamica dell’Iran), noi non avremmo avuto la sicurezza necessaria per poter condurre un negoziato (sul nucleare) tanto vantaggioso”.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
23 Marzo 2016

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