domenica, Febbraio 5, 2023
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Apello per la liberazione di Narges Mohamadi in Iran

Appello alle organizzazioni in difesa dei diritti umani e delle donne per garantire il pronto rilascio di Narges Mohammadi

Martedì 5 Maggio alcuni agenti dell’intelligence del regime teocratico hanno fatto irruzione nella casa della giornalista e attivista per i diritti umani Narges Mohammadi, arrestandola  e portandola nella prigione di Evin.

La Mohammadi ha cercato di non fare entrare quel branco di mercenari che volevano arrestarla, ma questi l’hanno minacciata e costretta a seguirli con la forza.

Narges Mohammadi è stata arrestata nonostante il 3 Maggio fosse stata processata dal “tribunale rivoluzionario” dei mullah, presieduto dall’aguzzino Salavati, per i reati di “propaganda contro il sistema, associazione e collaborazione contro la sicurezza nazionale, creazione e affiliazione ad un gruppo vietato”. Tuttavia questo processo-farsa è stato rimandato ad un’altra sessione, dato che i suoi avvocati hanno protestato per la procedura legale seguita e per il fatto che non gli era stato permesso di studiare il caso nonostante le ripetute richieste fatte alla “corte”. 

Visto che le sue erano “accuse mosse ad un’attivista civile che dovrebbero essere discusse nei tribunali popolari e non in un tribunale rivoluzionario”, Narges Mohammadi aveva chiesto ad un tribunale popolare di esaminare le accuse contro di lei.

Narges Mohammadi, madre di due bambini, è stata arrestata a Giugno 2010 e condannata a sei anni di prigione. A causa delle torture subite e delle terribili condizioni delle carceri del regime, ha sofferto di disturbi nervosi che le avevano provocato una paralisi muscolare durante il periodo dei suoi interrogatori. Dato che le sue condizioni si erano aggravate, è stata liberata dopo essere stata giudicata “incapace di tollerare la pena” e dietro pagamento di una grossa cauzione.

Quando è trapelata la notizia dell’arresto di Narges Mohammadi, un gruppo di madri e di familiari dei martiri delle proteste, si è radunato di fronte alla prigione di Evin per protestare contro gli aguzzini di Khamenei che l’hanno arrestata.

Sarvnaz Chitsaz, Presidente del Comitato delle Donne del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, ha chiesto alle organizzazioni internazionali in difesa dei diritti umani e dei diritti delle donne di condannare gli arresti arbitrari perpetrati dal regime dei mullah e di adottare misure efficaci a garantire il rilascio di Narges Mohammadi e delle altre detenute politiche.

Comitato delle Donne del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

6 Maggio 2015

 

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