mercoledì, Novembre 30, 2022
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AIEA: I siti militari iraniani devono rientrare in qualunque accordo sul nucleare

“Se l’Iran firmerà un accordo sul nucleare con le potenze mondiali, dovrà accettare le ispezioni nei suoi siti militari”, ha detto in un’intervista alla AFP Yukiya Amano, capo dell’organo di controllo dell’ONU sul nucleare.

Amano ha detto che Tehran ha accettato di applicare il Protocollo Integrativo al Trattato di Non-Proliferazione Nucleare (NPT) che consente le ispezioni a sorpresa nei suoi impianti nucleari e, se necessario, nei siti militari.

Tuttavia sono emerse delle differenze sull’interpretazione del protocollo e la questione è ben lontana dall’essere risolta.

Il leader supremo del regime iraniano Ali Khamenei, la scorsa settimana ha escluso la possibilità di concedere agli ispettori dell’AIEA di visitare i siti militari o di interrogare gli scienziati.

In un’intervista all’AFP e al quotidiano francese Le Monde, Amano ha detto che se verrà raggiunto un accordo l’Iran subirà le stesse ispezioni da parte dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) di qualunque altro dei 120 paesi che hanno applicato il protocollo integrativo.

“Se rileviamo delle incongruenze o se abbiamo dei dubbi, possiamo richiedere l’accesso ad un luogo non dichiarato ad esempio, e tra questi ci possono essere i siti militari”, ha detto il diplomatico giapponese.

“Bisogna avere una certa considerazione a causa della sensibilità del sito, ma l’AIEA ha il diritto di richiedere l’accesso a tutti i siti, compresi quelli militari”.

Il capo dell’organo di controllo dell’ONU sull’energia atomica, Yukiya Amano, ha ribadito le dichiarazioni del capo diplomatico francese il quale mercoledì ha detto che, se l’Iran firmerà un accordo sul nucleare con le potenze mondiali dovrà accettare le ispezioni nei suoi siti militari.

Il ministro degli esteri francese mercoledì ha detto che il suo paese non appoggerà nessun accordo sul nucleare con il regime iraniano a meno che questo non fornisca il completo accesso a tutte le installazioni, comprese quelle militari.

“La Francia non accetterà (un accordo) se non sarà chiaro che si potranno eseguire ispezioni in tutte le installazioni iraniane, comprese quelle militari”, ha detto Laurent Fabius ai parlamentari.

Fabius ha detto di volere che gli altri paesi negoziatori con l’Iran nell’ambito del cosiddetto “P5+1”, tra cui Gran Bretagna, Cina, Germania, Russia e Stati Uniti, adottino la posizione della Francia.

“’Sì’ ad un accordo, ma non un accordo che consenta all’Iran di avere la bomba atomica. Questa è la posizione della Francia, indipendente e pacifica”.

 

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