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AD UN INCONTRO PER CELEBRARE IL NUOVO ANNO CON I SOSTENITORI FRANCESI DELLA RESISTENZA IRANIANA

Maryam Rajavi ha chiesto alla comunità internazionale di cacciare il regime iraniano dalla regione

“Il mondo potrà essere libero dal fondamentalismo solo quando il regime in Iran, l’epicentro del fondamentalismo, verrà rovesciato”

In un incontro con i sostenitori francesi della Resistenza Iraniana, per celebrare il Nuovo Anno, la Presidente eletta della Resistenza Iraniana Maryam Rajavi, ha espresso il suo cordoglio per gli orribili fatti del 2015 che hanno fatto soffrire il mondo ed in particolare la Francia e il Medio Oriente.

Ed ha precisato: “Più la Francia e il mondo si concentreranno sulla fonte del fondamentalismo, vale a dire il regime di Tehran e i suoi alleati, e più si avvicineranno alla pace e alla sicurezza”.

L’incontro si è tenuto nella sede della Resistenza Iraniana ad Auvers-sur-Oise. Maryam Rajavi ha ricordato i continui bagni di sangue in Siria, in Iraq  e in altri paesi del Medio Oriente e la fuga di milioni di persone oppresse in questa parte del mondo.

Ed ha asserito: “Il DAESH (o ISIS o ISIL) può essere sconfitto. Ma il primo passo da fare è sconfiggere la dittatura di Assad, che favorisce il DAESH con l’appoggio del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane (IRGC).

Maryam Rajavi ha chiesto alla comunità mondiale e alla Francia, di adottare una politica decisa che miri a cacciare il regime iraniano da Siria, Iraq, Libano e Yemen.

Inoltre ha definito il 2015 un anno in cui la repressione è cresciuta in Iran, con l’aumento delle esecuzioni, della repressione delle donne e dei seguaci ad altre fedi e religioni. Ed ha aggiunto: “Solo l’anno passato, circa 1000 persone sono state giustiziate da Rouhani il quale afferma di essere ‘un moderato’. Inoltre, sono stati lanciati 88 missili contro i membri del PMOI a Camp Liberty, per ordine e per conto del regime teocratico, che hanno provocato la morte di 24 residenti e il ferimento di altre decine.

La Presidente eletta della Resistenza Iraniana ha ribadito: “Il mondo potrà liberarsi dal fondamentalismo  solo quando il regime teocratico in Iran, che è l’epicentro del fondamentalismo, verrà rovesciato. Perciò chiediamo alla comunità mondiale di rispettare la lotta del popolo iraniano che vuole rovesciare i mullah”.

Altri oratori hanno parlato all’incontro con centinaia di sostenitori della Resistenza Iraniana. Tra questi il Vescovo Jacques Gaillot, Anissa Boumediene, ex-First Lady d’Algeria ed esperta di Islam, Jean-Pierre Brard, ex-membro dell’Assemblea Nazionale francese, Khalil Merroun, leader di preghiera e capo della moschea di Evry, Renée Le Mignot, co-presidente del Movimento contro il Razzismo e per l’Amicizia tra i Popoli (MRAP).

I membri del CNRI Mohammad Shams, compositore e direttore d’orchestra, Hamidreza Taherzadeh, musicista, e Gisoo Shakeri, famosa cantante, si sono esibiti durante l’incontro.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

10 Gennaio 2016

 

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