lunedì, Febbraio 6, 2023
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8 persone impiccate nelle carceri iraniane

CNRI – Il regime fondamentalista iraniano ha impiccato quattro prigionieri nel carcere di Dastgerd ad Isfahan, Iran centrale, ed altri quattro ad Orumieh, Iran nord-occidentale.

Ad Isfahan, tre prigionieri sono stati identificati come Mojtaba Kazemi, Hamid Shahsavand ed Hamid Mahdavi. Del quarto non si conosce il nome. Tutti sono stati impiccati domenica 17 Aprile.

Martedì il regime dei mullah ha impiccato quattro prigionieri nel carcere di Orumieh (Urmia). 

Questi sono stati identificati come Alireza Sarebani, Ahmad Nami, Manouchehr Razani ed Abdolhamid Moradi. Erano tutti accusati di reati legati alla droga.

Queste impiccagioni hanno fatto arrivare ad almeno 32 il numero delle persone giustiziate dall’inizio della scorsa settimana, mentre i rappresentanti europei si trovavano in visita a Tehran. Tre dei prigionieri giustiziati erano donne.

Secondo alcune notizie giunte dall’Iran, il regime dei mullah giovedì ha impiccato cinque uomini e due donne nel carcere di Birjand, Iran nord-orientale.

Il regime fondamentalista iraniano sabato ha impiccato tre prigionieri in un carcere di Rasht, Iran settentrionale, mentre la responsabile della politica estera dell’Unione Europea  Federica Mogherini si trovava a Tehran per creare importanti legami commerciali tra l’UE e il regime.

Il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI) mercoledì ha dichiarato in un comunicato che il trend in crescita delle esecuzioni “volto ad intensificare il clima di terrore per prevenire l’espandersi delle proteste nei vari strati della società, in particolare durante un periodo di visite di alti rappresentanti europei, dimostra che le pretese di moderazione non sono altro che un’illusione per questo regime medievale”.

Federica Mogherini, l’Alto Rappresentante dell’UE per gli Affari Esteri e le Politiche di Sicurezza, si trovava a Tehran sabato insieme ad altri sette commissari dell’UE, per discutere con gli esponenti del regime di commercio ed altri ambiti di collaborazione.

Il suo viaggio è stato duramente criticato da Mohammad Mohaddessin, Presidente del Comitato Affari Esteri del CNRI che ha detto: “Questo viaggio, che si svolge nel mezzo di un’ondata di esecuzioni di massa, di brutali violazioni dei diritti umani e delle sfrenate attività guerrafondaie del regime nella regione, calpesta i valori sui cui l’UE è stata fondata e che la Mogherini dovrebbe difendere e promuovere”. 

Amnesty International, nel suo Rapporto Annuale sulla Pena di Morte pubblicato il 6 Aprile e che riguarda il 2015, scrive: “L’Iran ha messo a morte almeno 977 persone nel 2015, rispetto alle 743 dell’anno precedente”.

“Solamente in Iran è avvenuto l’82% di tutte le esecuzioni registrate in Medio Oriente e Nord Africa”, ha detto questa organizzazione per i diritti umani.

Ci sono state più di 2300 esecuzioni durante la presidenza di Hassan Rouhani. L’Inviato Speciale delle Nazioni Unite sulla Situazione dei Diritti Umani in Iran, a Marzo ha annunciato che il numero delle esecuzioni avvenute in Iran nel 2015 è stato più alto che in qualsiasi altro degli ultimi 25 anni. Rouhani ha esplicitamente appoggiato la pratica delle esecuzioni quali esempi dei “comandamenti di Dio” e delle “leggi del parlamento che appartiene al popolo”. 

 

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