domenica, Novembre 27, 2022
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In Iran migliaia di lavoratori dell’acciaio in pensione protestano fuori dal parlamento del regime

CNRI – Secondo alcune notizie giunte dall’Iran, migliaia di pensionati dell’industria dell’acciaio iraniana hanno inscenato una protesta a Tehran di fronte al parlamento del regime domenica 17 Aprile.

Domenica circa 5000 lavoratori in pensione dell’industria dell’acciaio iraniana, e le loro famiglie, si sono riuniti di fronte al parlamento per protestare contro i ritardi nel pagamento delle loro pensioni e per altri problemi previdenziali. Molti sono arrivati a Tehran da Isfahan, Iran centrale. 

I manifestanti recavano cartelli con su scritte le loro richieste.

Le pensioni del mese di Marzo non sono ancora state pagate. Secondo i manifestanti, negli ultimi cinque anni sono stati privati di alcune indennità, come quella spettante per il lavoro usurante e gli assegni familiari.

Secondo alcune notizie da Tehran, il regime iraniano avrebbe inviato centinaia di agenti delle unità speciali delle forze repressive e agenti in borghese sul luogo della manifestazione. Gli agenti del regime hanno controllato le strade circostanti, compresa quella dove si trova il Shafa Yahyaian Hospital, impedendo alle persone ed ai veicoli di fermarsi nelle strade vicine.

In un altro episodio, gli insegnanti iraniani in pensione hanno manifestato lunedì 18 Aprile di fronte al parlamento del regime.

Nel loro comunicato gli insegnanti hanno detto: “Ogni giorno che passa, i problemi economici aumentano e il divario tra le classi sociali diventa più profondo. Purtroppo la categoria degli insegnanti, ed in particolare degli insegnanti in pensione, è quella che ha sofferto di più e nonostante le promesse fatte sui media, questa fascia della società non ha ricevuto nessuna indennità o beneficio”.

“Con la presa di potere da parte del governo di speranza e saggezza (il governo di Hassan Rouhani) non solo non c’è stato alcun miglioramento nelle condizioni dei pensionati, ma la discriminazione all’interno dell’organizzazione si è aggiunta ai problemi già esistenti”, si aggiunge nel comunicato.

Il quotidiano di stato Javan, il 14 Aprile ha ammesso che le pensioni sono state usurpate ai pensionati. Citando uno di essi ha scritto che un mese di pensione si perde a causa dei continui ritardi. Il pensionato ha detto: “In principio le nostre pensioni venivano accreditate all’inizio del mese, come per tutti gli altri. Da circa un anno, un anno e mezzo, le nostre pensioni sono arrivate con un ritardo anche di 16 mesi”.

Javan ha scritto: “Il ritardo con cui vengono accreditate le pensioni e i salari dei dipendenti ha creato una situazione nuova, che è iniziata uno o due anni fa e crea grossi problemi ai pensionati”.

 

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