giovedì, Gennaio 26, 2023
HomeNotizieResistenza Iraniana200 parlamentari britannici annunciano una nuova politica sull'Iran

200 parlamentari britannici annunciano una nuova politica sull’Iran

Una delegazione bi-partisan britannica incontra la leader dell’opposizione iraniana

Comunicato dell’On. David Jones MP, ex-Segretario di Stato per il Galles -12 Febbraio 2016:

Oltre 200 parlamentari e Pari bi-partisan oggi hanno chiesto al governo britannico di adottare una politica decisa nei confronti dell’Iran e di condizionare qualunque miglioramento delle relazioni bilaterali alla fine delle violazioni dei diritti umani e dell’ingerenza nella regione.

Questa dichiarazione è stata rivelata durante un incontro con Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana, a cui ha partecipato una delegazione di otto parlamentari ed un membro della Camera dei Lords, svoltosi nella sede del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI) a nord di Parigi.

Questo incontro di venerdì e le raccomandazioni sulla politica giungono mentre il regime iraniano è sotto indagine da parte di alcuni organi delle Nazioni Unite per la sua spaventosa situazione dei diritti umani e precisamente due settimane prima delle elezioni-farsa del parlamento e dell’Assemblea degli Esperti del regime iraniano, i cui candidati sono stati accuratamente selezionati e non sono rappresentativi dei desideri del popolo.

L’Iran ha il più alto tasso di esecuzioni pro-capite del mondo. La repressione politica è aumentata negli ultimi due anni con la presidenza di Hassan Rouhani. L’Iran continua a praticare la sua ingerenza distruttiva in Siria, Iraq e Yemen.

Noi condividiamo la posizione di Maryam Rajavi che durante l’incontro ha detto: 

“Alcuni apologeti affermano che dopo l’accordo sul nucleare il regime iraniano si avvierà verso la moderazione. Ma noi possiamo vedere che la situazione è ben altra: le violazioni dei diritti umani in Iran sono peggiorate dopo l’accordo sul nucleare, così come l’ingerenza e le aggressioni dei mullah in Siria”.

“Se questo fascismo religioso non governasse l’Iran, non avremmo un Iraq a pezzi oggi con tutte le sue dolorose tragedie. Ugualmente in Siria, non ci sarebbero stati questa guerra violenta e il genocidio e lo Yemen non sarebbe diventato zona di caccia per gli agenti del regime”.

Maryam Rajavi ha aggiunto che “la teocrazia dei mullah è fonte di ispirazione per due tendenze basilari:

1.L’estremismo praticato sotto la bandiera dell’Islam 

2.La rappresaglia contro l’Occidente.

“Il risultato di queste due tendenze sono gli attacchi terroristici in Europa”, ci ha ricordato.

Il regime iraniano continua ad opprimere il popolo in patria e ad esportare in terrorismo nella regione. Ha inviato comandanti delle Guardie Rivoluzionarie (IRGC) e mercenari stranieri a combattere per Bashar Assad in Siria. Il CNRI è la legittima opposizione a questo regime.

Il nostro governo, insieme ai nostri alleati occidentali, ha perseguito una politica conciliatoria nei confronti dell’Iran, nella speranza che che questo avrebbe incoraggiato il regime iraniano a cambiare comportamento. A questo riguardo l’opposizione iraniana e il desiderio di cambiamento del popolo iraniano sono stati ignorati. E’ ora di abbandonare questo atteggiamento errato.

Con le loro raccomandazioni politiche gli oltre 200 parlamentari e Pari hanno ribadito:

“I diritti umani devono essere l’elemento centrale nelle nostre relazioni con l’Iran. Noi dobbiamo chiarire ai governanti iraniani che questo loro comportamento verso il loro stesso popolo è inaccettabile. Noi non dobbiamo ignorare le gravi violazioni dei diritti umani in Iran. Al contrario, esprimere preoccupazione sulla situazione dei diritti umani in Iran deve essere una priorità in qualunque relazione bilaterale”.

“Noi dobbiamo sostenere i nostri alleati nella regione per difenderci dalla crescente ingerenza dell’Iran. L’Iran è stato e resta la fonte dell’instabilità in Medio Oriente”.

“Noi dobbiamo impegnarci con l’opposizione democratica iraniana, il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana. Noi appoggiamo pienamente la piattaforma in 10 punti di Maryam Rajavi che vuole un Iran democratico e non-nuclearizzato, con la separazione tra religione e stato, la parità tra i sessi e l’eliminazione di ogni discriminazione religiosa ed etnica”.

Inoltre la delegazione ha ribadito che nella lotta contro l’estremismo e il fondamentalismo islamico bisogna unirsi alle forze moderate presenti nel mondo islamico. Il movimento di opposizione iraniano, guidato da Maryam Rajavi, una donna musulmana, che ha come componente principale l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI), offre un’alternativa razionale all’estremismo islamico.

Lord Clarke di Hampstead, ex-Presidente del Partito Laburista, ha sottolineato che “il regime iraniano continua ad impiccare i bambini. Rouhani non è un moderato. Deve essere processato. Noi nel Parlamento britannico siamo al fianco del PMOI (MEK) e al CNRI per riportare la libertà e la democrazia in Iran”.

La delegazione parlamentare era così composta: On. David Jones MP, Lord Clarke di Hampstead, Mark Williams MP, Sir Alan Meale MP, Martyn Day MP, Dr. Matthew Offord, Jim Fitzpatrick MP, Toby Perkins MP e Mike Freer MP.  A questi si è unito l’avvocato londinese Claire Offord.

La delegazione bi-partisan ha espresso il suo pieno appoggio ai membri del PMOI a Camp Liberty, in Iraq, esortando i governi di Gran Bretagna e Stati Uniti, nonché il Consiglio di Sicurezza dell’ONU, a garantire la sicurezza e l’incolumità dei residenti di Camp Liberty fino alla loro partenza dall’Iraq.

Sir Alan Meale, parlamentare laburista di Mansfield, ha sottolineato: “Noi dobbiamo appoggiare il movimento della leader dell’opposizione Maryam Rajavi per riportare la democrazia in Iran”.

Secondo Mark Williams, parlamentare liberal-democratico gallese di Ceredigion: “L’Occidente deve appoggiare il piano in 10 punti di Maryam Rajavi per un futuro Iran libero”.

Jim Fitzpatrick, parlamentare laburista di Poplar and Limehouse, ha precisato: “Noi parlamentari britannici, vogliamo che il governo della Gran Bretagna adotti una politica decisa nei confronti dell’Iran e che appoggi il CNRI”.

12 Febbraio 2016

On. David Jones MP

Ex-Segretario di Stato per il Galles

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,634FollowersFollow
40,872FollowersFollow