lunedì, Dicembre 5, 2022
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Intervento del Sen. Lucio Malan alla grande conferenza internazionale della Resistenza Iraniana – Iran Libero 2020

Mentre siamo qua riuniti al vertice globale sull’Iran libero, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sta discutendo la possibile revoca dell’embargo verso l’Iran, da parte dell’Onu sugli armamenti.

E’ stato ampiamente dimostrato che l’Iran non rispetta le leggi internazionali e diffonde il terrorismo in molti paesi.

E questo lo sappiamo dalle agenzie di stampa, dal dipartimento degli Stati Uniti, dal popolo iraniano e dal suo movimento di resistenza.

Nelle ultime proteste di novembre 2019 in Iran, le persone infuriate gridavano “Lascia la Siria, pensa a noi”. Erano furiosi perchè le loro ricchezze nazionali venivano destinate ad espandere le attività destabilizzanti del regime all’estero.

Pertanto, non vi è alcun motivo per cui l’embargo sugli armamenti dell’ONU contro l’Iran debba essere revocato. Una simile decisione consentirebbe al regime dei mullah di sviluppare ed esportare armi per, non solo minacciare il Medio Oriente ma la stessa sicurezza internazionale e in effetti, le nostre capitali europee.

È ingenuo e irresponsabile fidarsi del regime iraniano e immaginare che con la fine dell’embargo sulle armi possa comportarsi saggiamente. Questo regime sta destabilizzando tutta la regione a partire dall’Iraq, la Siria, il Libano, l’Afghanistan e lo Yemen nonostante le persone stiano protestando in questi paesi contro le ingerenze dell’Iran. Secondo gli ultimi rapporti dell’AIEA, il regime iraniano ha tradito il JCPOA e non ha mai detto la verità sulle sue attività nucleari. È inutile revocare l’embargo e sono fermamente convinto che i nostri governi europei dovrebbero incoraggiare le Nazioni Unite a estendere l’embargo e dare il loro sostegno agli Stati Uniti al riguardo.

Dobbiamo farlo per sostenere il popolo iraniano e il suo movimento di resistenza nella loro giusta lotta contro questo regime e per la libertà e la democrazia.

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