giovedì, Dicembre 1, 2022
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Sen. Roberto Rampi: Siamo preoccupati, perché un regime che nell’estate del 1988 in poche settimane ha impiccato oltre 30 mila prigionieri politici


Sono molto lieto di partecipare a questo meeting. Spero che anche quest’anno possiate celebralo nei migliori modi. Come nel 2009 il terrorismo del regime non potuto impedirlo, anch’ora la pandemia non potrà ridimensionare o peggio ostacolare la sua celebrazione.
Proprio ora che siamo qui gli arrestati della rivolta di novembre 2019 si trovano nelle carceri dello spietato e crudele regime e molti di loro rischiano la pena di morte. È stata confermata la sentenza di morte per tre di loro, e la loro esecuzione potrà avvenire in ogni momento. Alcuni famigliari e simpatizzanti dei Mojahedin del popolo hanno ricevuto sentenza di incarcerazione, senza alcun motivo. Questo succede naturalmente perché il regime teocratico al potere in Iran ha paura della popolarità del movimento dei Mojahedin del popolo.
Noi siamo preoccupati, perché un regime che nell’estate del 1988 in poche settimane ha impiccato oltre 30 mila prigionieri politici. Siamo preoccupati perché i responsabili del massacro dell’88 non soltanto non sono stati processati e condannati, alcuni di loro oggi occupano ruoli importanti i quali capo del sistema o dicastero della Giustizia.
La drammatica situazione dei prigionieri politici in Iran, gli arrestati della rivolta del 2019, gli arresti arbitrari dei famigliari dei Mojahedin del popolo, è sicuramente una materia di Diritti Umani a cui deve occuparsi la comunità internazionale. Per questo io chiedo al Consiglio dei Diritti Umani dell’ONU e all’Alto commissariato dei Diritti Umani e al Relatore speciale dell’Iran di intervenire e occuparsi della situazione dei Diritti Umani in Iran. Non bisogna avere alcun pudore nel protestare contro un regime che spietatamente massacra i suoi dissidenti. Se oggi non si prenda una limpida posizione a favore dei diritti di un popolo le future generazioni chiederanno giustamente il perché del silenzio di fronte agli arresti arbitrari e uccisione dei Mojahedin del popolo; io non so se ci sarà una risposta convincente.

 

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