giovedì, Gennaio 26, 2023
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Commemoriamo la perdita di Marjan, grande artista del popolo iraniano e della Resistenza

Una profonda tristezza mi ha colto all’annuncio della prematura perdita della mia cara Marjan, popolareartista iraniana, proprio come, qualche giorno prima era successo alla mia cara Massoeh Joshaghani, entrambe prigiomiere politiche negli stessi anni. I lunghi e dolorosi anni di carcere e tortura condivisi con le donne resistenti del PMOI, hanno indirizzato lo spirito amante della libertà e la coscienza inquieta di Marjan verso un nuovo percorso di libertà per la sua gente e per il suo Paese.
Durante i suoi anni di esilio ebbe modo di conoscere i fondamenti della Resistenza Iraniana, a cui aderì, unendosi al PMOI/MEK. Per due decenni è stata la voce ispiratrice delle donne e delle ragazze oppresse dell’Iran. Nel buio della notte, la sua voce ha rappresentato la speranza di un’alba imminente.Ha sempre tenacemente rifiutato lo status dittatoriale del regime dei mullah e si è sempre impegnata con determinazione nella lotta per la libertà, condizione fondamentale per ogni essere umano. Nell’era dell’oscurità e della repressione è molto importante che un’artista popolare riesca a mantenere tale proposito.

Così artiste come Marjan e Marzieh, che si sono alzate e hanno combattuto il regime, sono autentiche rappresentanti della sofferenza delle donne iraniane e del loro appassionato desiderio di libertà. Ho perso una cara sorella, ma sono fiduciosa che le sue compagne del PMOI/MEK, in modo particolare quelle che erano in cella con lei e tutte le giovani donne ribelli dell’Iran che insorgeranno per la libertà, sapranno riempire il grande vuoto che Marjan ha lasciato. Estendo le mie sincere condoglianze a sua figlia Poupak, a Mr. Jourak e alla loro onorevole famiglia; ai suoi colleghi artisti, a tutti gli artisti amanti della libertà, alla comunità artistica dell’Iran e alla grande famiglia della Resistenza Iraniana. La mia cara Marjan rimarrà sempre con noi e canterà le sue canzoni di libertà, canzoni che non resteranno solo un testo ,ma che vedranno sicuramente la loro realizzazione.
Le canzoni di Marjan, la sua scelta e il suo impegno per la libertà del popolo iraniano sono fonte d’ispirazione per i giovani e in modo particolare per le giovani donne ribelli.
La sua voce risuonerà nell’ Iran libero domani.

Le sue canzoni su “I martiri della città”,” Frantumando il silenzio millenario nel Ward 209″, ” Il tempo del cambio di regime”, e “Ricostruiremo il nostro paese” fanno parte della coscienza ricca, raffinata e invincibile della società Iraniana.
Non dimenticheremo mai quando cantava contro i mullah:” Continua! Batti e uccidi il più possibile. Ma cosa farai con l’inevitabile crescita di germogli? Cosa farai con i pulcini seduti nel nido?”.
E le sue indimenticabili parole quando disse alle donne iraniane:” Alzati e sii il precursore di questa roulotte. Guida la strada sul campo di battaglia. Credi nel tuo potere e determinazione”.

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