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Rajavi: La vostra lotta ha confermato che il popolo iraniano ha diritto di combattere per la libertà

Discorso di Maryam Rajavi,  Bruxelles, 27 gennaio 2009 – primo parte

ImageCari compatrioti,
Cari amici della  Resistenza Iraniana,
è crollato il muro dell'accusa di terrorismo,
l'incantesimo si è rotto,
perseverando avete coraggiosamente superato le fiamme dell'ingiustizia ed avete fatto trionfare il diritto e la giustizia.
Rajavi: La vostra lotta ha confermato che il popolo iraniano ha diritto di combattere per la libertà. Siamo alla svolta decisiva del cambiamento democratico in Iran
Inizia un'era molto importante,  preludio della liberazione della nostra patria in catene

Mi congratulo con l'Iran e con tutti gli iraniani per questa vittoria;
Mi congratulo coi difensori della giustizia e della democrazia
Mi congratulo con gli eroi della perseveranza ad Ashraf;
e mi congratulo con il leader della Resistenza Iraniana, Massoud Rajavi, che sosteneva che la lotta per cancellare l'accusa di terrorismo era destinata alla vittoria.

Cari amici!

Sono qui per incontrarvi e per esprimere quest'unica idea.
Avete sconfitto la volontà dei paesi europei di compiacere i mullah, quindi sarete sicuramente vittoriosi nella lotta contro il regime dei mullah.

Una volta Massoud Rajavi ha dichiarato: “Prima di rivolgerci agli altri, dobbiamo guardare le nostre mani e riconoscere le nostre possibilità e le nostre capacità.” Ha aggiunto: “Nessuno è destinato ad ottenere ciò a cui ha diritto, la giustizia e la libertà, senza sforzo  [come recita un racconto epico iraniano]. Bisogna combattere per ottenerle.  Bisogna prendere lo scudo di ferro ed attraversare i sette mari della sofferenza e del  sangue con incessante dedizione e con fiducia per ottenere libertà e giustizia.” Il vostro esempio ne è la prova.

Sette anni fa, proprio da qui su questa via, avete iniziato la vostra campagna contro l'ingiusta accusa di terrorismo. Quel giorno è scolpito nella storia. Quel giorno avete dichiarato “Non ci arrenderemo mai”.

In tutti questi anni, coloro i quali hanno inventato questa accusa hanno dichiarato ripetutamente che avevano inserito l'Organizzazione dei Mojaheddin del Popolo Iraniano (OMPI) nella lista delle organizzazioni terroristiche per obbedire al regime dei mullah. Si sono disonorati nell'interesse dei mullah ma alla fine hanno dovuto piegarsi alla giustizia.
Ma se occorre attuare la giustizia, allora occorre risarcire tutti i danni morali e materiali subiti dalla Resistenza Iraniana e dal popolo iraniano.

Ricordate gli uomini e le donne coraggiosi caduti durante i bombardamenti più devastanti; i martiri della libertà e dell'indipendenza iraniana.

Ricordate il fiasco del 17 giugno 2003;
Ricordate Sedigheh e Neda;
le irruzioni, gli arresti, il sequestro di documenti, archivi e beni;
e tutti i blocchi e le restrizioni.

Questa accusa ha certamente provocato gravi danni al popolo iraniano.Ha fornito ai mullah il pretesto per innalzare gru alle quali impiccare giovani iraniani.

Sì, proscrivere OMPI è stato decretare la fine della resistenza.

Ma voi non siete stati a guardare. La vostra  campagna ha prodotto più di cento risoluzioni e dichiarazioni da parte del Parlamento Europeo, dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa e dei parlamenti di vari stati.

Ha condotto a decine di inchieste e di proteste parlamentari ufficiali, al continuo invio di lettere e reclami da parte di  8.500 avvocati e giuristi di tutta Europa, alla stesura di 21 pareri legali puntuali da parte di alcuni tra i  più importanti esperti legali come  Lord Slynn, il Prof. Eric David, il Prof. Cassese, il Prof. Henry Lebayle ed altri.

Hanno avuto luogo centinaia di conferenze stampa, riunioni politiche e consulti legali,
sono state inscenate circa 50 imponenti dimostrazioni ed 800 proteste in tutto il mondo;
sono state espresse migliaia di rimostranze alle ambasciate europee dei paesi membri 
inviate migliaia di lettere di protesta e di reclamo
sono state prestate migliaia di ore di duro lavoro, che non possono essere descritte a parole.

Ma tutti questi sforzi e proteste erano destinate a scontrarsi con un muro insormontabile:
il muro degli accordi su gas e petrolio, il muro degli interessi geopolitici, di sensi di coscienza assopiti, di cuori induriti e gelidi.

Negli ultimi sette anni i  tribunali hanno ripetutamente continuato a respingere l'accusa di terrorismo a carico di OMPI: il tribunale del Lussemburgo con quattro sentenze, l'Alta Corte del Regno Unito e la Corte di Appello del Regno Unito con tre sentenze.

Tuttavia il Consiglio dei Ministri dell'UE non ne teneva conto.

Qual'era il motivo? E quali metodi furono adottati in questo procedimento?
La loro decisione era, secondo il tribunale del Regno, “perverso”!!
I metodi da loro adottati costituivano, secondo il tribunale del Lussemburgo, un abuso di potere!!
Con macchinazioni sfacciate imponevano la decisione adottata da alcuni grandi stati agli altri stati membri dell'UE!!

Imponevano un procedimento circolare senza fine, soprannominato dai media francesi il serpente che si morde la coda.

Infine ricorrevano a documenti segreti. Ma quando questi documenti furono prodotti in tribunale, risultò chiaro che il motivo per cui erano stati mantenuti riservati era proprio che  “rafforzavano l'ipotesi che OMPI non fosse coivolta nel terrorismo” come dichiarato dal presidente dell'Alta Corte del Regno Unito.

In breve,
non si poteva fare a meno della vostra lotta, di ogni singola pietra lanciata, il  vostro cammino è stato irto di ostacoli di ogni tipo, ogni possible inganno è stato messo in atto per continuare a mantenere la proscrizione.

I potenti hanno rifiutato di cancellare la proscrizione di OMPI fino all'ultimo giorno, fino all'ultima ora. Come sapete, qualche giorno fa hanno fatto ricorso, inutilmente, pur di compiacere al regime dei mullah.

Ma alla fine la lotta senza fine della Resistenza Iraniana, la vostra determinazione di intenti, la solidarietà dimostrata da parlamentari e da stimate personalità europee nonchè le sentenze giuste li hanno costretti a cancellare l'accusa ingiusta.

Quando si affrontava la questione della Resistenza Iraniana non obbedivano mai volontariamente alla legge ed alla giustizia.

Ricorderete che due anni fa al raduno di Parigi ho affermato:
“Al centro della questione ci sono i  diritti del popolo iraniano, ceduti ai mullah quando a OMPI è stata imposta l'etichetta di terroristi.” Inoltre rivolgendomi ai responsabili “delle macchinazioni segrete” ho dichiarato  “anche se nasconderete i  diritti del popolo iraniano nelle fauci di un drago li riprenderemo”.

Siate orgogliosi della vostra lotta che oggi ha contribuito a realizzare i diritti della nazione iraniana ,dopo una battaglia ingiusta ed impari.

Sì, è stata senza dubbio una lotta dura ed impari.
Da una parte voi, senza l'appoggio di potenze o stati, dall'altra le maggiori potenze europee, delle quali il regime ha ottenuto la collaborazione attiva per sopprimere la Resistenza Iraniana.

Ma non vi siete arresi a nessuna potenza.

Avete rovesciato le logiche politiche.
Siete stati voi a mettere in atto ciò che era giusto e legittimo, sarete voi infine ad introdurre la libertà in Iran.

Ho affermato che la lotta era impari. Intendo dire che i  mullah hanno goduto dell'appoggio di alcuni tra i maggiori gruppi  petroliferi ed energetici europei, che hanno esercitato pressioni nei palazzi del potere per mantenere OMPI nella lista delle organizzazioni terroristiche. Ma la forza della solidarietà del popolo europeo ha sconfitto queste macchinazioni.

Una delle maggiori potenze europee ha assunto un esercito di esperti per screditare le sentenze del tribunale. Ma la vostra sete di giustizia ha sconfitto il loro piano.

I funzionari del regime e gli inviati nelle capitali europee hanno viaggiato avanti e indietro per trovare degli accordi. Ricorrevano ad ogni tipo di minacce e lusinghe. Insieme ai loro alleati mobilitavano forze enormi. Ma la vostra fede e la vostra forza di resistenza erano molto più grandi.

Come recita il Sacro Corano “Con permesso di DIO spesso un piccolo esercito ha sconfitto un grande esercito. DIO sta con coloro che perseverano fermamente”.

E' vero!
Da Est a Ovest in Europa, da Nord a Sud siete stati attivi ed avete lavorato duramente. Non c'era luogo in cui non siete stati, né porta alla quale non avete bussato. Avete condotto al vostro fianco gli animi desti ed illuminato la  coscienza degli altri.

Siate orgogliosi della vostra morale e della vostra fede, che non conosce stanchezza, distrazione o disperazione.

Non lavorate per farvi un nome, né credete di ottenere qualcosa in cambio.

In realtà, i vostri sforzi ed i vostri sacrifici, la vostra perseveranza, la vostra compassione e la vostra umiltà meritano il rispetto di tutti.

Durante i sit-in avete sopportato il freddo e la fatica fino ad ammalarvi. Ma la vostra determinazione durava nel tempo.

Siete rimasti sulle strade finché i  parlamentari hanno dichiarato che la vostra perseveranza dimostrava la  fede profonda nei  vostri ideali.

Quando guardavo in televisione i  volti determinati delle nostre madri, dei nostri padri, dei nostri giovani e dei nostri adolescenti avvertivo un profondo senso di ammirazione ed umilà. Sapevo che la celebre Resistenza di Ashraf ispira la vostra campagna.

Salve, eroi leggendari, “Arash” della nostra epoca. Avete posto le vostre vite ed i  vostri averi sulla punta della freccia di Arash e l'avete lanciata per ottenere la libertà del vostro popolo.

Salute a voi che siete ad  Ashraf ed a voi, ispirati dall'esempio di Ashraf.
Assistendo alle vostre manifestazioni è chiaro che in Iran trionferà la libertà.

Siete voi, donne e uomini liberi ed emancipati, a detenere il vero potere, ovunque voi siate, nelle città iraniane, ad Ashraf o qui, e in tutti gli angoli del mondo. Che fede avete! Fede nella libertà, nella democrazia, nell'uguaglianza, fede nella capacità umana di cambiare le condizioni di vita e costruire un mondo nuovo.

Ed è per questo che avete trionfato in questa campagna.

Per ciascuno di voi, donne e uomini che avete aperto nuove strade, e per tutte quelle persone che, esperte in una determinata area, hanno rivestito posizioni di responsabilità nel movimento di resistenza, come Zahra Merikhi ed altri fratelli e sorelle, che portano nuove ragioni in tempi duri; simboli di una generazione che lotta per la libertà, senza  arrendersi agli equilibri di potere dominanti, hanno fatto diventare possibile ciò che sembrava impossibile.

Avete percorso un lungo cammino, avete fatto tanta esperienza. E' la strada che porta alla libertà del popolo iraniano ed alla ricostruzione dell'avvenire dell'Iran, quando si difenderanno la pace, l'amicizia e la fratellanza in tutta la regione.