CNRI, 01 feb – "Oggi, tuttavia, è il momento di trasformare questa oscura pagina.
E 'giunto il momento di pensare al futuro. Ieri la decisione che riflette la volontà di una forte maggioranza in Europa, che non è più interessata a perseguire la politica di repressione contro l'opposizione democratica iraniana per compiacenza con il mullah al potere ", ha affermato Maryam Rajavi in una conferenza stampa.
Presidente eletta della Resistenza iraniana ha comunicato il 27 gennaio a Bruxelles in una conferenza stampa assieme a Dr. Alejo Vidal-Quadras, vicepresidente del Parlamento europeo e con la presenza di molti parlamentari e politici provenienti da tutta Europa, per celebrare la rimozione dell'OMPI dalla lista nera dell'Unione europea.
Ecco il testo del suo discorso:
La giustizia ha finalmente prevalso.
L'Unione europea ha riconosciuto lo Stato di diritto. E’ stata eliminata l’etichetta incollata all’OMPI.
Sette anni di politica e campagna giuridica svolta da parlamentari, avvocati e dalla Resistenza iraniana, hanno dato i suoi frutti.
E’ stato eliminato un grande ostacolo al cambiamento e all'instaurazione della democrazia in Iran.
Si tratta di un momento storico dell'Europa: La vittoria della legge che prevale sui ristretti interessi economici.
La vittoria della giustizia sulla compiacenza con il fascismo religioso.
Il ritiro dell'OMPI della lista invia un forte segnale all'Iran che incoraggia le persone nella loro lotta per la libertà.
Congratulazioni a coloro che più di tutti hanno sofferto di questa ingiusta etichetta ovvero il popolo iraniano ed i residenti della città di Ashraf.
Colgo l'occasione per rendere omaggio a eminenti giuristi, in particolare del Signore Slynn Hadley, per il loro prezioso contributo a questa campagna. Ringrazio anche gli avvocati dell’OMPI Jean-Pierre Spitzer e David Vaughan.
Vorrei esprimere la mia profonda gratitudine al Comitato europeo "Ai fini della giustizia", guidata dal Vice-Presidente del Parlamento europeo, Alejo Vidal Quadras, e le commissioni parlamentari nel Regno Unito, Francia, Germania , Italia, Paesi Bassi, Lussemburgo, Svezia, Danimarca, Norvegia, il Parlamento europeo ei parlamentari da parte della Finlandia, la Repubblica Ceca ed altri paesi per il loro sostegno alla resistenza iraniana in questa campagna.
Permettetemi di evidenziare alcuni punti importanti:
1 – L'etichetta di terrorismo contro l’OMPI ha inflitto gravi danni alle popolazioni dell’Iran ed il Medio Oriente: vale a dire, molti giovani arrestati e giustiziati, la fase di stallo, il cambiamento democratico in Iran e il fascismo religioso incoraggiati a più guerrafondai e l'esportazione del terrorismo nella regione circostante.
2 – Oggi, perٍ, è il momento di trasformare questa oscura pagina.
E’ giunto il momento di pensare al futuro. Ieri la decisione di riflettere la volontà di una forte maggioranza in Europa che non è più interessata a perseguire la politica di repressione contro l'opposizione democratica iraniana per compiacere i mullah al potere.
La Resistenza iraniana aspira a un “Europa che non abbia i mullah come miglior partner commerciale”.
3 – Dopo il ritiro dell’Ompi dalla lista nera della Gran Bretagna e dall'Unione europea, il mantenimento della OMPI sulla lista nera degli U.S. del Dipartimento di Stato non ha alcuna giustificazione, ed è più che mai illegittimo.
Mi auguro che la nuova amministrazione americana realizzerà l'aspetto più importante del cambiamento, che è quello di porre fine alla politica di accondiscendenza con i mullah e rimuovere l'OMPI.
4 – E 'giunto il momento per il governo iracheno di riconoscere lo status di residenti di Ashraf come persone protette ai sensi della quarta convenzione di Ginevra e di eliminare le restrizioni abusive su di essi.
5 – E 'giunto il momento di riconoscere la resistenza come l’alternativa democratica al regime dittatoriale al potere in Iran.
Un cambiamento democratico dal popolo iraniano e dalla sua resistenza è la chiave per la crisi iraniana, ed è la più efficace nei confronti di un regime che è la più grande minaccia per la pace e per la sicurezza.
6 – E’ giunto il tempo per questo regime illegittimo e medievale di entrare a far parte nella lista delle organizzazioni terroristiche e di imporre sanzioni globale nei suoi confronti.
E 'giunto il momento di riportare il bilancio dei crimini dei mullah al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite contro il popolo iraniano e il mondo, tra cui 120.000 esecuzioni politiche.
