Parlamentari europei hanno richiesto rimozione dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI) dalla lista delle organizzazioni terroriste.
Giovedi 20 ottobre 2005
L’ex presidente della Lituania: "La rimozione del PMOI dalla lista di terrore sarebbe una politica realistica e giusta per l’Europa." Il vicepresidente del Parlamento Europeo: " L’opposizione ci ha informati della minaccia nucleare e noi dobbiamo ringraziarla. Dovremmo riconoscere il PMOI ed il Consiglio dei Ministri dovrebbe rimuovere questa organizzazione dalla lista del terrore immediatamente.
Una risoluzione fermamente formulata adottata dal Parlamento Europeo il 13 ottobre ha condannato le enormi violazioni dei diritti dell’uomo in Iran. La risoluzione è stata approvata dai Parlamentari europei con 499 a favore, 43 contro e 89 astensioni.
La condizione dei diritti dell’uomo dell’Iran, specialmente "le sentenze di morte comminate e l’esecuzione di giovani delinquenti e di minori," è stata condannata nella risoluzione.
Il Parlamento Europeo ha anche espresso preoccupazione per "l’arresto e l’imprigionamento di cybergiornalistsi e webloggers e per la parallela censura di diverse pubblicazioni online, weblogs e siti Internet cosi come per il recente arresto arbitrario di giornalisti e la severa limitazione per i media in Iran".
Il documento ha deplorato "l’arresto e la punizione di donne per ‘l’uso scorretto del velo ‘" ed ha condannato" il trattamento delle minoranze come i Kurdi, che sono discriminati e sotto pressione per il loro credo religioso e le loro tradizioni etniche, e gli abitanti della zona intorno alla città di Ahwaz, capitale della provincia a maggioranza araba del Khuzestan."
La risoluzione stabilisce che non ci sono segni di passi avanti da parte del regime iraniano verso un miglioramento del rispetto dei diritti dell’uomo e delle norme di legge.
Nel corso di due giorni di dibattito prima della ratifica della risoluzione un gran numero di Parlamentari europei ha parlato della situazione dei diritti dell’uomo nell’Iran, del programma nucleare del regime clericale e del ruolo dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI) e del CNRI nel cambiamento democratico in Iran.
La risoluzione inoltre ha invitato il Consiglio dei Ministri a rivedere la lista dell’Unione Europea delle organizzazioni terroriste, con un certo numero di parlamentari europei che hanno parlato durante il dibattito contro l’etichetta di terrorista attribuita al PMOI.
"Il Parlamento Europeo invita il Consiglio esaminare il modo in cui ٍil Parlamento pu essere implicato nell’ordinario aggiornamento della Posizione Comune del Consiglio numero 2001/931/CFSP del 27 dicembre 2001 sull’applicazione di misure specifiche per combattere il terrorismo, considerando gli sviluppi dal 2001 in poi," ha stabilito la risoluzione.
L’ex presidente della Lituania, prof. Vytautas Landsbergis, che proviene dal Gruppo del Partito Popolare Europeo, il più grande raggruppamento politico nel Parlamento Europeo, ha partecipato a un dibattito prima del voto sulla risoluzione ed ha dichiarato che c’è una seria minaccia, i terroristi ed il regime fondamentalista stanno per acquisire armi nucleari e stanno facendo questo ingannando gli Europei. Ha sottolineato il paradosso che l’unica opposizione possibile al regime terrorista è nella lista europea del terrore e sta per essere soppressa. Ha richiesto la rimozione immediata del PMOI dalla lista dell’UE delle organizzazioni proscritte come politica realistica e giusta per l’Europa.
Erik Meijer, membro olandese del Parlamento Europeo del Gruppo Confederale della Sinistra Unita Europea e da lungo tempo sostenitore del CNRI, ha dato risalto al fatto che l’Europa democratica dovrebbe prendere sul serio la Resistenza iraniana. La Resistenza è la nostra sola speranza per un futuro migliore in Iran, ha detto Meijer ed ha ٍaggiunto che il supporto a questa resistenza pu condurre a cambiamenti, quindi, il PMOI come componente di questo movimento non dovrebbe essere nella lista di terrore. Ha concluso le sue osservazioni dichiarando che la scelta per l’Europa è: "solidarietà all’opposizione democratica all’interno ed all’esterno dell’Iran, rifiuto totale dell’intervento militare di forze straniere in quel paese."
Janusz Onyszkiewicz, membro polacco del Parlamento Europeo del Gruppo dell’Alleanza dei Liberali e Democratici per l’Europa, ha apprezzato le informazioni fornite dal CNRI sul programma nucleare del regime iraniano e ha sottolineato che è tempo di rinviare il dossier nucleare dei mullà al Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Ha sollecitato l’Europa a riconoscere il PMOI ed ha invitato il Consiglio dei Ministri a prendere una decisione immediata per rimuovere l’organizzazione dalla lista dell’UE delle organizzazioni terroriste.
Il membro spagnolo del Parlamento Europeo Bernat Joan i Mar, vicepresidente del Gruppo dei Verdi si è riferito ad una richiesta di maggioranze parlamentari in Gran-Bretagna, in Belgio ed in Italia e ad altre centinaia di parlamentari in altri paesi che richiedono la rimozione dell’etichetta di terrorista dal PMOI. Ha precisato che l’unico modo per evitare una guerra con l’Iran sarebbe sostenere la resistenza iraniana e la rimozione del PMOI dalla lista delle organizzazioni terroriste come primo passo. Ha ripetuto che è tempo per l’UE di occuparsi del regime in modo risoluto e di raggiungere un’intesa con l’opposizione democratica in Iran strutturata nel CNRI.
Parecchi altri membri del Parlamento Europeo hanno espresso le loro preoccupazioni per la condizione dei diritti dell’uomo in Iran e per il programma nucleare del regime ed hanno invitato i loro colleghi a sostenere la risoluzione.
Parecchi altri membri del Parlamento Europeo hanno espresso le loro preoccupazioni per la condizione dei diritti dell’uomo in Iran e per il programma nucleare del regime ed hanno invitato i loro colleghi a sostenere la risoluzione.
