Giovedi 20 ottobre 2005
la signora Rajavi richiama l’attenzione della Comunità internazionale per porre fine ai crimini inumani del regime dei mullàIl CNRI, 18 OTT- Il presidente eletto della resistenza iraniana, Maryam Rajavi, ha indirizzato le sue condoglianze alla famiglia del giovane ragazzo di 23 anni tragicamente ucciso da uno dei pasdaran. Ha richiamato la Comunità internazionale a condannare questo crimine inumano ed anti-islamico del regime dei mullà.
Il quotidiano ufficiale Hamshahri ha scritto che Seyyed Mostafa, di 23 anni, è stato ucciso dalle forze di sicurezza dello Stato nella via Delgosha di Teheran venerdì scorso, per non aver osservato il digiuno durante il mese del Ramadan.
Il quotidiano ufficiale Hamshahri ha scritto che Seyyed Mostafa, di 23 anni, è stato ucciso dalle forze di sicurezza dello Stato nella via Delgosha di Teheran venerdì scorso, per non aver osservato il digiuno durante il mese del Ramadan.
Il giovane era stato fermato da agenti del 132° distretto di Teheran. Mentre usciva dal suo veicolo, un pasdar gli ha sparato nove pallottole. Cosi è morto per le ferite riportate il giorno seguente all’ospedale. La Sig.ra Rajavi ha sottolineato che i mullà sono dei mercanti di religione che ammazzano donne e giovani con qualsiasi pretesto per la strada o le condannano alla lapidazione, o a punizioni crudeli e le frustano in pubblico. Sono i nemici peggiori dell’islam, Il presidente eletto della resistenza iraniana ha richiamato la Comunità internazionale per porre fine alla sua inerzia riguardo a quest’atrocità inumane. Ha affermato che la politica di condiscendenza degli occidentali, in particolare il "dialogo dei diritti dell’uomo", con i boie al potere in Iran, ha contribuito al deterioramento della situazione dei diritti dell’uomo ed ha dato loro carta bianca per reprimere la popolazione in Iran. La Sig.ra Rajavi ha richiamato per porre fine a questo dialogo ed ha esortato l’Europa finche condizionino qualsiasi nuovo legame con Teheran, per migliorare la situazione dei diritti dell’uomo in Iran.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
18 ottobre 2005
