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Resistenza Iraniana chiede alle organizzazioni per i diritti di sostenere le donne iraniane

La Commissione delle donne dell'CNRI chiede alle organizzazioni per i diritti di sostenere le donne iraniane che lottano per la libertà

ImageCNRI – La signora Sarvnaz Chitsaz, presidente della Commissione delle Donne della Resistenza Iraniana, ha lodato la perseveranza delle studentesse contro le restrizioni e le regole soppressive imposte dal regime clericale e ha chiesto a tutte le organizzazioni per i diritti umani e in particolare dei diritti delle donne di condannare la politica misogina del regime e di sostenere la rivolta delle donne e delle giovani iraniane.

 Mercoledi5 Maggio più di 2 mila studentesse dell'Università di Tehran hanno organizzato una protesta contro la decisione di costringere le ragazze ad indossare un velo nero che copra i loro volti.
La protesta ha avuto inizio quando degli agenti di Herasat (una sezione del Ministero dell'Intelligence e della Sicurezza -MOIS, interno all'università), ha impedito l'ingresso alle ragazze senza velo.
Queste misure offensive hanno scatenato uan profonda rabbia tra gli studenti.
Come protesta, le studentesse hanno calpestatoi veli dopo averli gettati a terra e hanno inneggiato contro la scritta Consiglio Direttiva per la Disciplina, che era stato dipinto su tutti i muri. Hanno cominciato a gridare slogan anti regime davanti all’Accademia delle Arti e hanno organizzato una dimostrazione. La protesta è durata 4 ore ed è stata appoggiata anche da studenti uomini.

In un altro caso, il regime clericale si è servito delle forze paramilitari Bassij e delle Guardie della Rivoluzione per avviare la campagna contro il "velo scorretto", dopo il Venerdى di preghiera, 7 Maggio.
La dimostrazione di protesta contro questa ennesima misura repressiva ha avuto inizio all'Università di Tehran fino a Piazza Enghelab.

La signora Chitsaz ha detto che: " Lo scopo di queste azioni di massa pubbliche, sotto la copertura di servire alla "Restaurazione della Cultura e dei Valori islamici" serve in realtà a creare un'atmosfera di paura e intimidazione per evitare che si diffonda uno scompiglio sociale guidato dalle donne che rivestono in questo un ruolo fondamentale.
Tuttavia, questi disperati tentativi del regime che ha ucciso decine di migliaia di giovani attiviste e soppresso tantissime donne con il pretesto che fossero" mal velate" non sarà certo la soluzione dei suoi problemi.

Commissione delle Donne del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

7 Maggio 2010

 

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