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Rajavi: inserire PMOI nella lista nera ha aiutato il fanatismo religioso iraniano a sopravvivere

Maryam Rajavi: Cancellare l'etichetta di terroristi significa infliggere  una sconfitta schiacciante alla politica europea delle concessioni
Maryam Rajavi:
– inserire PMOI (Organizzazione dei Mojaheddin del Popolo Iraniano) nella lista nera ha aiutato il fanatismo religioso a sopravvivere 
– cancellare l'etichetta di terroristi significa infliggere una sconfitta  schiacciante alla politica europea delle concessioni, ora il vento del cambiamento soffia con forza

ImageIn occasione della cancellazione dell'accusa di terrorismo a carico dell'Organizzazione dei Mojaheddin del Popolo Iraniano (PMOI), Maryam Rayavi, presidente eletto della Resistenza Iraniana, ha dichiarato che è stata inflitta una sconfitta schiacciante alla politica europea delle concessioni e che ora in Iran soffierà il vento del cambiamento. Le strategie utilizzate dal regime dei mullah per distruggere la resistenza iraniana hanno fallito.

Secondo Maryam Rajavi l'UE deve pagare per i danni inflitti al popolo iraniano e  nella lista dei terroristi dovrebbe sostituire a PMOI il regime medioevale dei mullah. Inoltre l'UE dovrebbe imporre sanzioni generali e dovrebbe riferire al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite  in merito allo sconvolgente rapporto sulle violazioni dei diritti umani da parte del regime affinché vengano presi immediatamente provvedimenti vincolanti.

La battaglia legale e politica per cancellare l'etichetta di terroristi, durata sette anni, è stata da lei definita parte integrante della battaglia contro il fanatismo religioso per stabilire la democrazia in Iran.

La signora Rajavi ha ribadito che inserire la resistenza iraniana nella lista nera ha contribuito a prolungare il predominio del fanatismo religioso in Iran. Ciò spiega la  ragione per cui il regime dei mullah ha reagito freneticamente alla decisione del Consiglio dell'UE di cancellare PMOI dalla lista dei terroristi. Il regime iraniano non ha rinunciato ad esercitare  ogni possibile pressione politica e diplomatica al fine di mantenere PMOI nella lista. Negli ultimi giorni alcune potenze ed alcuni gruppi di interessi in Europa sono ricorsi a qualsiasi mezzo a loro disposizione per disobbedire alle sentenze del tribunale – ad esempio proponendo inutilmente appello contro la sentenza del tribunale – per compiacere il regime iraniano.

La signora Rajavi ha aggiunto che la decisione odierna del Consiglio dell'UE è una vittoria della resistenza iraniana e della giustizia sui  meschini interessi economici e sulla politica delle concessioni. In questa campagna la magistratura europea, i parlamenti ed i legislatori hanno sostenuto la resistenza iraniana.

Applicare ingiustamente a PMOI l'etichetta di terroristi non solo ha aiutato il regime a perpetrare le repressioni all'interno del paese, ma ha incrementato l'espansione della guerra e dei massacri  in quest'area. L'unica soluzione alla crisi iraniana è rappresentata dal cambiamento democratico ad opera del popolo iraniano e della resistenza. Invece di contribuire a reprimere l'opposizione democratica al regime, l'UE dovrebbe riconoscere la resistenza iraniana come forza democratica che lotta per la separazione tra stato e chiesa in Iran.

La signora Rajavi ha sottolineato che sarebbe più che mai ingiustificato mantenere PMOI sulla lista nera del Dipartimento di Stato americano, ora che i tribunali europei si sono espressi per sette volte in suo favore e che PMOI è stato cancellato dalla lista dei terroristi sia nel Regno Unito che nell'Unione Europea. Cambiare politica verso l'Iran per il nuovo presidente degli Stati Uniti significa soprattutto mettere da parte la politica delle concessioni in favore dei mullah e rimuovere da PMOI  l'etichetta di terroristi.
La signora Rajavi ha suggerito che, dopo aver cancellato PMOI dalla lista dei terroristi, ora è opportuno che il governo iracheno ribadisca che i residenti di Ashraf godono della protezione prevista dalla Quarta Convenzione di Ginevra e abolisca tutte le ingiuste restrizioni alle quali sono sottoposti.

La signora Rajavi ha ringraziato il comitato europeo di “In Search of Justice” (In Cerca di Giustizia) guidato dal Dott. Alejo Vidal-Quadras, vicepresidente del Parlamento Europeo, sostenuto da 2.000 legislatori di tutta Europa, da noti giuristi ed avvocati guidati da Lord Slynn, ex giudice presso la Corte di Giustizia Europea, ed ha ringraziato tutti i  nobili cittadini europei che hanno indefessamente combattuto contro l'ingiusta designazione di terroristi, congratulandosi per questa vittoria.

Segreteria del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
26 gennaio 2009