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Rajavi: Il popolo iraniano si rallegra per il riconoscimento della natura terroristica dei pasdaran

Il popolo iraniano si rallegra che siano riconosciute la natura e la condotta terroristiche del corpo dei guardiani della rivoluzione del regime iraniano, della sua forza Qods e delle sue banche
Questa iniziativa  è una prova chiara ed un preludio indispensabile al cambiamento democratico in Iran

ImageCNRI, 25 ott – – la signora Maryam Rajavi, presidente eletta dalla resistenza iraniana, ha dichiarato che il popolo iraniano si rallegra per il fatto che il governo americano riconosca ufficialmente la condotta terroristica del corpo dei guardiani della rivoluzione (la CGR), della forza di Qods, delle banche, del ministero della difesa e di altre strutture  del regime iraniano, compreso i suoi dirigenti. Ha anche ritenuto che questa misura fosse indispensabile per contrastare l’esportazione del terrorismo e dell’integralismo in Medio Oriente, in particolare l’intervento del regime in Iraq, e per  impedirgli di dotarsi di armi nucleari.

Rajavi ha aggiunto: è una prova chiara ed un preludio necessario al cambiamento democratico in Iran ed al rovesciamento dell’fascismo religioso da parte del popolo iraniano. La decisione del governo americano, benché molto tardiva, dimostra e e sottolinea chiaramente che sperare in un cambiamento di comportamento del regime ed investire in negoziati permettono soltanto al regime di guadagnare ulteriori tempi necessari per finire la costruzione delle  armi nucleari. Nel suo intervento all’assemblea generale delle Nazioni Unite, il presidente dei mullahs aveva chiaramente rivendicato l’egemonia del regime in Medio Oriente.

La Sig.ra Rajavi ha ricordato che la ragion d’essere del CGR  è la protezione il regime religioso esportando il terrorismo e l’integrismo ed esercitando una repressione brutale nel paese( come lo prevede la costituzione dei mullah e la sua funzione in  questi trent’anni del regime). Oltre alla sua partecipazione per la produzione di armi di distruzione massa e di armi nucleari, la CGR ha effettuato centinaia di operazioni terroristiche all’estero ed ha torturato ed impiccato  decine di migliaia di prigionieri politici in Iran.

Come il perno e il custode del regime, particolarmente fin dalla  presidenza di Ahmadinejad, la CGR ha svolto un ruolo sempre più determinante in  quest’ultimi anni in tutti gli organi dello Stato. Almeno 14 membri del governo di Ahmadinejad, un grande numero dei vicepresidenti e di consulenti, come pure degli ambasciatori, i vice-ministri, governatori ed altri responsabili sono membri o vecchi membri del CGR. Al Consiglio supremo di sicurezza nazionale, il più alto organo di decisione politica, oltre a Ahmadinejad e Saïd Jalili, il segretario del Consiglio, tutti i due comandanti del CGR, i capi di tre delle sei direzioni sono anche comandanti del CGR. La CGR controlla una parte principale dell’economia iraniana, tra cui migliaia di grandi e medie imprese.

In quest’ultimi quattro anni, la resistenza iraniana ha costantemente denunciato l’immenso  intervento terroristico  della forza Qods e del CGR in Iraq, lo sviluppo delle loro reti terroristiche ed il loro ruolo nel trasferimento di armi e la propagazione degli omicidi confessionali da parte delle milizie sostenute e armate dal regime iraniano in Iraq. In gennaio, la resistenza iraniana ha pubblicato i nominativi di 32.000 individui dipendenti del CGR in Iraq. Ha rivelato i loro salari, i loro conti bancari ed il loro luogo d’incarico in Iraq.

Rajavi chiama l’Unione europea ad iscrivere tutti gli organi terroristici e repressivi del regime nel suo elenco del terrorismo ed abbandonare la politica di accondiscendenza  che ha enormemente aiutato questo regime a fare avanzare i suoi obiettivi integralisti.

La signora Rajavi ha nuovamente ripetuto che bisogna dimostrare la fermezza al  regime religioso e allo stesso tempo abbandonare la politica di accondiscendenza e rispettare  la volontà del popolo iraniano per cambiare il regime attuale. Inoltre, la resistenza iraniana deve essere rimossa  dagli elenchi del terrorismo, un’iscrizione effettuata all’origine su richiesta del regime dei mullah. La resistenza iraniana ha sottolineato varie volte che la politica di accondiscendenza o un intervento militare in Iran non darebbe alcuna soluzione al problema iraniano e che la sola opzione realizzabile è il cambiamento democratico da parte del popolo iraniano e della sua resistenza.

 Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
 il 25 ottobre 2007

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