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L’accettazione del regime Iraniano alla Commissione dell’ONU è una pugnalata al cuore delle donne

La partecipazione del regime iraniano alla Commissione ONU delle donne, è una pugnalata al cuore delle donne in cerca di libertà e in contrasto con gli obiettivi della Commissione

ImageCNRI -Il presidente della Commissione delle Donne del CNRI, la signorina Sarvnaz Chitsaz, in una lettera al Segretario Generale delle Nazioni Unite, al Presidente della Commissione ONU sulla Condizione delle Donne e ai capi degli Stati membri, ha condannato la partecipazione della dittatura religiosa e misogina al potere in Iran alla Commissione delle Nazioni Unite sulla Condizione delle Donne, definendola contraria agli obiettivi e ai programmi della Commissione.

"L'appartenenza del regime misogino iraniano alla Commissione delle Nazioni Unite è un’amara beffa, una pugnalata al cuore di ogni donna in cerca di libertà e dei difensori della parità in tutto il mondo", ha detto la signora Chitsaz.
Ha aggiunto: "Negli ultimi tre decenni, questo regime ha giustiziato e brutalmente torturato migliaia di donne prigioniere politiche. Ha lapidato molte donne con accuse false e arrestato, perseguitato e vessato migliaia di donne mal velate. Nel frattempo, il regime è stato condannato 56 volte da vari organi delle Nazioni Unite per le sue violazioni dei diritti umani ".

La partecipazione di un regime che ha anche respinto la Convenzione sull'Eliminazione di Ogni Forma di Discriminazione Contro le Donne (CEDAW) si fa beffe di tutte le convenzioni e le conquiste dei diritti umani.

La Sig.na Chitsaz ha sottolineato: "Certo, è evidente che il regime, dopo il suo fallimento scandaloso nel diventare membro del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, è riuscito a unirsi alla Commissione delle Nazioni Unite in collusione con gli altri violatori dei diritti umani, al fine di compensare quell’umiliante sconfitta.

Questo genere di inutili sforzi non possono salvare il regime dall’essere rovesciato. Attraverso la loro attiva partecipazione e il ruolo di leadership, le coraggiose donne iraniane negli ultimi 30 anni, specialmente nei mesi scorsi, hanno insistito per ottenere le loro giuste richieste, in nome della democrazia e della libertà, nonché dei diritti delle donne.

Nella sua lettera, la signorina Chitsaz ha osservato che il regime clericale ha istituzionalizzato la repressione delle donne in Iran alle sue leggi e quasi imposto una feroce apartheid sessuale contro le donne iraniane. "La morte per lapidazione, la fustigazione, il velo forzato e le discriminazioni in molti campi, compreso in materia di istruzione, occupazione, diritto al divorzio, cosى come pratiche offensive e degradanti, come la segregazione nelle aule di università e autobus, ha trasformato l'Iran in un grande carcere per le donne", ha aggiunto.

Commissione delle Donne del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
3 maggio 2010
 

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