Maryam Rajavi chiama al rinvio della cartella dei diritti dell’uomo del regime dinanzi al Consiglio di sicurezza dell’ONU ed esige che i suoi dirigenti siano tradotti dinanzi ad un tribunale internazionale
CNRI, 21 novembre – Nella sera, il terzo Comitato dell’assemblea generale dell’ONU ha pubblicato una risoluzione che condanna le violazioni ovvie dei diritti dell’uomo in Iran. È la cinquantaquattresima risoluzione che emana da un organo delle Nazioni Unite. Si dice "seriamente preoccupata" "dalla persistenza delle violazioni sistematiche dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali della popolazione nella repubblica islamica dell’Iran" come "il ricorso alla tortura ed alle pene o trattamenti crudeli, inumani o che deteriorano, compresa il flagellation, il amputation, le esecuzioni pubbliche, la lapidazione come metodo d’esecuzione, l’esecuzione delle persone che avevano meno di 18 anni all’epoca dell’offesa, gli arresti e la repressione forza donne che esercitano il loro diritto d’assemblea, le discriminazioni crescenti e di altre violazioni di diritti dell’uomo contro le persone che appartengono a minoranze religiose," molestie, l’intimidazione e la persecuzione dei difensori di diritti dell’uomo.
Il presidente eletto della resistenza iraniana, Maryam Rajavi, ha indirizzato le sue congratulazioni al popolo iraniano ed a tutti i difensori dei diritti dell’uomo nel mondo per l’adozione di questa risoluzione. "Benché la risoluzione copra soltanto una frazione dei crimini del regime dei mullah, mostrare chiaramente che questa dittatura medioevale non merita di appartenere alla Comunità internazionale e dovrebbe essere isolata." Ha ricordato che il regime disumano dei mullah ha stabilito un nuovo record di violazioni dei diritti dell’uomo quest’anno. Le impiccagioni pubbliche per gruppo che hanno più raddoppiato comparato con l’anno scorso. I crimini di questo regime non si sono limitati all’Iran ed hanno toccato altri paesi come l’Iraq, l’Afganistan, il Libano e la Palestina. Il fatto è che il fascisme religioso al potere ha dichiarato la guerra non soltanto al popolo iraniano, ma anche ai popoli di tutto il Medio Oriente. La Sig.ra Rajavi ha dichiarato che è il momento di rinviare la cartella dei diritti dell’uomo del regime dinanzi al Consiglio di sicurezza dell’ONU e tradurre i dirigenti dinanzi ad un tribunale internazionale per le violazioni ovvie dei diritti dell’uomo di cui più di 120.000 esecuzioni politiche, ed i loro crimini terroristici all’estero. I crimini del regime di ultimi trent’anni sono crimini contro l’umanità.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
il 20 novembre 2007
