HomeComunicati StampaDiritti UmaniIran-Studenti: Misure repressive contro gli studenti in Iran

Iran-Studenti: Misure repressive contro gli studenti in Iran

ImageCNRI, 24 dicembre – A seguito delle importanti manifestazioni di protesta degli studenti in Iran ed in particolar modo la coraggiosa protesta degli studenti dell’università del politecnico (Università Amir-Kabir), il ministro della pubblica istruzione superiore del regime dei mullah, Mohammad-Mehdi Zahedi, ha incontrato gli studenti appartenenti alla forza paramilitare Bassij e Guardiani della rivoluzione, incaricati di spiare gli studenti delle università. Nel corso di questa riunione, ha accusato gli studenti attivisti di” corruzione morale”.

Con riferimento a questi "studenti dissidenti", ha dichiarato: "Questi individui sono giudicati indegni perché in questi ultimi tre anni hanno compiuto atti indegni, violazioni ed altri crimini". Zahedi è stato nominato come capo dell’ufficio di gabinetto di Mahmoud Ahmadinejad al solo scopo di reprimere gli studenti e combattere il numero crescente di manifestazioni. Il 17 novembre 2006, ha negato "l’esistenza di studenti dissidenti" ed ha dichiarato che non c’era stato nessun blocco della didattica.

D’altra parte, seconde informazioni che provengono da Teheran, a seguito delle manifestazioni del 7 dicembre 2006, in occasione della giornata degli studenti in Iran, e della visita di Ahmadinejad all’università politecnico (Università Amir-Kabir), agenti delle forze di sicurezza dello Stato (SSF) e del ministero delle informazioni e della sicurezza (MESE) hanno tentato di identificare e fermare gli organizzatori delle manifestazioni. La resistenza iraniana chiama tutte le organizzazioni internazionali in difesa dei diritti umani e difensori della libertà di espressione e le associazioni studentesche e culturali a condannare la crescente repressione degli studenti da parte del regime e di sostenere gli studenti iraniani.

Segretariato del Consiglio nazionale della resistenza iraniana.
Il 24 dicembre 2006