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Iran: Ritardo nell’imposizione di sanzioni da parte dell’Unione europea favorisce i mullah

Ritardo nell'imposizione di sanzioni da parte dell'Unione europea favorisce i mullah ad acquisire la bomba atomica, effettuare esecuzioni, le torture e comprimere rivolta

ImageCon l'avvicinarsi della riunione dei ministri degli esteri dell'Unione Europeo, il 25 gennaio, la resistenza iraniana ha ribadito il fatto che il protarsi di legami politici ed economici con il regime iraniano e il ritardo nella imporre sanzioni globali contro di esso – sotto qualsiasi pretesto – verrebbe esclusivamente riconociuto come unico obiettivo a riconoscere al regime ad acquisire la bomba atomica, ad eseguire le condanne a morte e torturare i prigionieri politici e in seguito ancor di più reprimere l'insurrezione nazionale che sta minacciando l'esistenza del regime dittatoriale.

La riunione si è tenuta in un momento in cui il regime ha ufficialmente respinto la proposta di trasferire l' uranio arricchito al di fuori dal paese. 'La proposta è una chiara prova del fatto che qualsiasi tentativo di bloccare i programmi nucleari del regime ad impegnarsi nella cessazione è futile. La politica d'accondiscendenza ha aiutato il regime a sviluppare e completare il proprio programma nucleare.  

La politica di accondiscendenza avviene contemporaneamente con la repressione della rivolta popolare che sta assumendo  dimensioni senza precedenti. Nel corso della rivolta del 27 Dicembre giorno santo dell'Ashura, vi sono stati centinaia di feriti e migliaia di arresti. I manifestanti arrestati verranno processati come "mohareb" (fare la guerra contro Dio), accusati di sostenere del PMOI, punibile con la morte. Ebrahim Reisi, vice capo della magistratura del regime dei mullah, il 30 Dicembre ha affermato che qualsiasi simpatia o nesso con PMOI è stata considerata come "moharebeh" o fare la guerra a Dio e quindi punita con la morte.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

25 gennaio 2010

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