CNRI, 3 febbraio – Il regime dei mullah è ricorso a ricatti e intimidazioni per evitare una nuova risoluzione sanzionatoria delle NU.
A questo scopo, il Ministro degli Esteri del regime ha convocato l’ambasciatore della Francia a Tehran e ha biasimato la politica adottata da questo paese in merito al programma nucleare del regime.
Prima di qualunque altra cosa, questo atteggiamento è segno del suo timore che venga adottata una risoluzione con misure ancora più severe.
A dispetto delle ragioni di vanità del regime iraniano sulle sanzioni, hanno subito degli effetti dannosi sul regime , che ora si trova a dover fronteggiare crescenti ondate di rivolte popolari soprattutto da parte di donne e giovani.
L’imminente ratificazione della terza risoluzione sanzionatoria dovrebbe limitare il potere di manovra dei mullah.
La Resistenza iraniana ha sottolineato la necessità di imporre ampie sanzioni al regime iraniano e ha chiesto la rapida approvazione della terza risoluzione delle NU.
Esitazioni e ritardi nell’adottare una salda politica e nell’imposizione di ampie sanzioni sono la prosecuzione della pacificazione nei confronti del fascismo religioso al potere e costituirebbero anche un aiuto per otterenere la bomba atomica; tutto ciò porterebbe il mondo a trovarsi di fronte a dei terroristi muniti di armi nucleari.
Segretariato del Consiglio nazionale della Resistenza iraniana
3 Febbraio 2008
