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Iran-Rajavi: Rifiutare il rispetto della sentenza della Corte è uno scandalo politico e giuridico

Rifiutare il rispetto della sentenza della Corte europea di Giustizia e tenere il nome della PMOI nella lista nera da parte dell’UE è uno scandalo politico e giuridico, è uno stupido premio al regime iraniano ed è partecipare alla repressione del popolo iraniano

ImageCNRI, 28 giugno – Maryam Rajavi, presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, il CNRI ha dichiarato che il rifiuto dell’UE della sentenza della Corte europea di Giustizia e tenere il nome dei Mojahedin del popolo iraniano, la PMOI nella lista dei gruppi terroristici, eseguito dal Consiglio dei ministri dell’Ambiente è uno scandalo giuridico, politico e morale e sfida e ridicolizza la sentenza della Corte e lo stato di diritto.
La signora Rajavi il 23 maggio aveva già dichiarato: “il Consiglio dei ministri ha intenzione di tenere il nome della PMOI nella lista terrorista e lo annuncerà nelle prossime settimane”.

Nei mesi scorsi migliaia dei parlamentari di vari paesi europei, Gran Bretagna, Italia, Filanda, Olanda, Danimarca … hanno approvato risoluzioni nelle Commissioni Esteri, Giustizia e Politiche Comunitarie e hanno scritto al Consiglio dei ministri chiedendo di cancellare il nome della PMOI dalla lista nera. Gruppi parlamentari dei democristiani, socialisti, social democratici, liberali e verdi nella Commissione dei Diritti umani e Affari umanitari del Parlamento tedesco hanno dichiarato che il comportamento dell’UE è ingiustificabile, arbitrario ed è assai provocatorio e hanno chiesto il rispetto dello stato di diritto.
Presidente del CNRI ha aggiunto che coloro che calpestano la sentenza della Corte europea e stralciano il parere dei registratori europei, intendono incatenare la resistenza del popolo iraniano, ma non possono evitare il cambiamento in Iran; l’etichetta del terrorismo ai Mojahedin del popolo iraniano si fonderà nel fuoco della rabbia degli iraniani in Iran, scontenti, esasperati si ribellano in tutto il paese. Se, l’UE partecipando alla repressione del popolo iraniano e della sua resistenza organizza vuole strizzare l’occhio al regime dei mullà, sbaglia; questo messaggio e segnale di debolezza e arrendevolezza incita i mullà a continuare nella loro attuale politica. 

Nonostante l’insistenza dei difensori della PMOI, negli ultimi sei mesi, il Consiglio dei ministri non ha potuto fornire alcun documento in cui giustificare tale decisione; pochi fogli che il Consiglio ha mostrato, dopo tanta insistenza dei difensori dei Mojahedin del popolo mettono in evidenza le mani vuote del Consiglio europeo e la falsità totale dell’inserimento nella lista. I documenti più recenti forniti risalgono al 2001, cioè sei anni prima e molti, addirittura sono di decine di anni fa.
Il regime iraniano continua giornalmente l’eccidio in Iraq, ha portato in guerra civile la Palestina e il Libano, ha spedito massicciamente i terroristi e le armi in Afganistan, e a galoppo intende produrre le armi atomiche; accusare l’opposizione legittima di siffatto regime è una sciocchezza politica, è un duro colpo alla lotta al terrorismo e salvaguarda i veri terroristi.

28 giu. 07
segretariato del CNRI

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