martedì, Novembre 29, 2022
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Iran: quattro prigionieri impiccati a Zahedan e Gonbad-e Kavous

ImageCNRI, 8 agosto – I boie dei mullah hanno impiccato tre prigionieri chiamati Abdolaziz Esmail Zehi, Abdoljamal Shahbakhsh ed Ali Akbar Shahbakhsh, per ragioni di sicurezza e l’assassinio di un membro delle forze di sicurezza dello Stato (FSE) nella prigione di Zahedan, la capitale provinciale del Sistan-Baloutchistan, ha riportato l’agenzia di stampa ufficiale Fars il 6 agosto.
Ieri, un prigioniero è stato impiccato in pubblico per avere ucciso un altro membro del FSE in occasione di una campagna di "lotta contro i teppisti" nella provincia del Golestan, nel nord del paese, ha annunciato il quotidiano governativo Etemad-Meli.

La settimana scorsa, due prigionieri chiamati Majid ed Hossein Kavoussi-Far sono stati effettuati in pubblico, accusati di avere ucciso un giudice-boia a Teheran. Il 21 luglio 2007, altri due prigionieri chiamati Fazel Ramezani ed Haj-Morad Mohammadi, sono stati appesi con dieci altri prigionieri per essersi battuto contro guardiani della rivoluzione. In passato, il regime iraniano ha effettuato prigionieri politici sotto pretesti di criminali ordinari come il traffico di droga, ma quest’ultime settimane ed in pieno aumento delle sommosse popolari, il numero di esecuzioni politiche sono vivamente aumentati. Il fascisme religioso al potere cerca invano di contenere l’estensione delle sommosse, il timore nella popolazione.

La Resistenza Iraniana ricorda che l’inerzia della Comunità internazionale di fronte alla nuova onda di esecuzioni in Iran incoraggia i mullah a continuare. Considera che lo sviluppo delle relazioni dell’Unione europea con il regime criminale dei mullah viola i principi elementari ed universali dei diritti dell’uomo. La Resistenza Iraniana chiama la Comunità internazionale e particolarmente l’alto commissario dell’ONU per diritti dell’uomo, la segretaria generale dell’ONU ed il Consiglio di sicurezza da condannare le esecuzioni in Iran ed organizzare misure immediate e costrittive contro le violazioni brutali e sistematiche dei diritti umano in Iran. Esorta gli Stati membri dell’ONU a condizionare le relazioni con questo regime al miglioramento dei diritti dell’uomo in Iran.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
 l’8 agosto 2007

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