CNRI, 10 ottobre – Il regime dei mullah ha impiccato quattro prigionieri nella città di Babol nel nord dell’Iran e la città di Sahneh nell’ovest. Una donna è stata anche condannata alla lapidazione. Quest’ultimi dieci mesi, più di 250 prigionieri sono stati impiccati e 71 minorenni sono in attesa alla morte in Iran. Alla prigione di Gohardacht, più di 600 prigionieri sono condannati a morte e 60 prigionieri politici sono costantemente sotto la tortura nei centri di detenzione, in particolare nella sezione 209 del sinistro prigione di Evine.
Durante lo stesso periodo, undici donne sono state condannate alla lapidazione. Per il giorno mondiale contro la pena di morte, la Resistenza Iraniana chiama la sessione attuale dell’assemblea generale dell’ONU ad adottare una risoluzione ferma che condanna la dittatura medioevale dei mullah per le sue violazioni sistematiche e barbare dei diritti dell’uomo e le esecuzioni pubbliche, in particolare di minori, come pure delle punizioni crudeli e degradante.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
il 10 ottobre 2007
