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Iran: Misure repressive e provocatorie contro Ashraf da parte della Commissione irachena

Un gruppo di agenti del regime iraniano mandato nuovamente all’ ingresso del cancello Ashraf

Il portavoce del parlamento dei mullah visita Kermanshah e la strada per l’ Iraq sull’Iran occidentale per tramare contro Ashraf

ImageCNRI – Agenti della commissione presso l'ufficio del primo ministro iracheno che è responsabile per la repressione di Campo Ashraf hanno esteso le loro repressive e provocatorie misure contro gli abitanti di Ashraf e stanno preparando il terreno per un altro attacco e il loro massacro per causare tensioni e crisi.

Ciò in aggiunta alla presenza di agenti del regime iraniano alle porte di Ashraf che torturano psicologicamente i residenti del campo 24 ore al giorno. La presenza di agenti all'ingresso è stata pienamente sostenuta dalle forze irachene e dalla Comissione di cui sopra, che è in corso da quasi sette mesi.

Le nuove misure sono le seguenti:

1. Gli agenti della Comissione girano per le strade di Ashraf insieme alle forze irachene a diverse ore del giorno e della notte. Essi hanno approcci aggressivi con le persone sole per strada e qualche volta li picchiano. In alcuni casi essi hanno minacciato i residenti con l'arresto e la morte.

2. Uno degli agenti di nome Heidar Azab Mashi, un ufficiale dell'unità di intelligence dell'esercito iracheno conosciuto come Estekhbarat, ha aggredito Gholamhossein Niko e l’ha picchiato il 24 luglio 2010. Azab era con un certo numero di forze irachene e ferito gravemente il braccio del residente di Ashraf.

3. Lo stesso ufficiale ha attaccato un altro residente di Ashraf di nome Mohammad Afzalian pochi giorni prima di questo incidente e l’minacciato a morte. Aveva in mente di arrestarlo e sequestrarlo, ma non è riuscito.

4. Egli, accompagnato da un certo numero di forze irachene, mentre sfida le proteste dei residenti, entra più volte nelle aree di lavoro e nei quartieri dei residenti e li minaccia con l'arresto e che li avrebbe ammazzati. Incoraggia sfacciatamente i residenti ad aderire al regime dei mullah. Su richiesta della Commissione, ha fornito false notizie da Ashraf.

5. Azab è uno degli interlocutori del Comitato repressivo con gli agenti del Ministero dell'Intelligence riuniti all'entrata di Ashraf. Su ordine dell’ambasciata del regime dei mullah e della Commissione repressiva, fornisce le agevolazioni necessarie agli agenti del regime. Al fine di creare il caos e provocare tensione, il 27 luglio ha portato gli agenti ad Ashraf e li ha piazzati in una piazza conosciuta come Seen Square. Dopo le proteste dei residenti, le forze irachene sono state costrette a portare gli agenti al di fuori del campo.

6. Contemporaneamente, mercoledì e giovedì (28 luglio e 29 luglio), il Ministero di Intelligence e di Sicurezza del regime iraniano ha portato un certo numero di suoi agenti dall'Iran in Iraq per la seconda volta, per piazzarli all'ingresso di Campo Ashraf. Il regime clericale, che non è riuscito a fare uso dei membri delle famiglie dei residenti di Ashraf contro di loro, è stato costretto a dispiegare decine di suoi agenti e membri della Forza Qods ad Ashraf che cambiano i luoghi tra Ashraf e l'Iran, a sua volta.
Le mosse repressive e le molestie si svolgono mentre Ali Larijani, Portavoce del Malis del regime (il parlamento dei mullah), ha visitato martedì la città occidentale di Kermanshah e Chaharzebar Passage. Il suo viaggio ha lo scopo di intensificare i complotti contro i membri del PMOI ad Ashraf.
Il regime iraniano, frustrato a causa dei risultati delle ultime elezioni parlamentari in Iraq e dalla sua incapacità di avere i suoi agenti al potere in quel paese, sta tentando di molestare e fare pressioni contro i residenti di Ashraf  nell'attuale periodo di incertezza politica in Iraq e mentre il Governo Al- Maliki è ancora al potere. Richiamando l'attenzione del Governo degli Stati Uniti, delle forze americane in Iraq, del Segretario Generale delle Nazioni Unite e dell suo rappresentante speciale in Iraq sulle questioni punti sopra citate al fine di evitare un'altra catastrofe umanitaria ad Ashraf, la resistenza iraniana chiede il ritorno delle forze americane all'interno del campo e di garantire la tutela dei residenti, il ritorno della squadra di monitoraggio dell'UNAMI ad Ashraf e il riconoscimento dei diritti dei residenti di Ashraf come persone protette ai sensi della Quarta Convenzione di Ginevra da parte di tutti.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
29 luglio 2010

 

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