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Iran: Maryam Rajavi chiede alla UE di non connettere le sanzioni contro il regime iraniano del CSNU

ImageMaryam Rajavi chiede alla UE  di non collegare sanzioni globali contro il regime con le decisioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU; di mettere il IRGC e le sue istituzioni affilliate nella lista dei terroristi e di imporre sanzioni globali contro di essi La democrazia in Iran, la pace nella regione e impedire al regime dei mullah di ottenere armi nucleari dipendono dal cambiamento in Iran

CNRI – Alla vigilia dell’incontro dei Ministri degli Affari Esteri dell’Unione Europea, la signora Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana,ha invitato la Baronessa Ashton, Alto Rappresentante dell'UE per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, e i 27 ministri degli esteri europei ad evitare di imporre sanzioni globali contro il fascismo religioso al potere in Iran subordinate ad una decisione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU.

La Signora Rajavi ha chiesto loro di subordinare il mantenimento dei legami economici e diplomatici con il vigente regime clericale dalla cessazione della repressione, degli omicidi e dal miglioramento della situazione dei diritti umani in Iran. Ha anche esortato la riunione FM di inserire i Corpi di Guardia Rivoluzionari islamici (IRGC) e tutte le sue istituzioni e le società affiliate, che dominano gran parte dell'economia iraniana, nella lista terroristica e di imporre sanzioni complete contro di essi. Ha aggiunto che, mentre l'UE è diventata uno dei principali partner commerciali del regime al potere, i mullah, contrariamente a quanto (afferma) la loro propaganda vuota, non riesce a trovare un'alternativa ai paesi europei per il commercio.

La Signora Rajavi ha anche chiesto il rinvio del dossier sulla violazione dei diritti umani in Iran al Consiglio di sicurezza dell'ONU, nonché sforzi da compiere per ottenere il rilascio dei prigionieri politici e detenuti della rivolta degli ultimi mesi.

La Presidente eletta della Resistenza Iraniana ha sottolineato che la recente relazione della Agenzia Internazionale per la Energia Atomica (IAEA) suona un campanello d'allarme per la comunità internazionale,e il primo passo urgente e indispensabile per impedire ai mullah di ottenere un'arma nucleare è quello di imporre sanzioni complete su armi, petrolio, tecnologiche e diplomatiche contro di loro. Detto questo, dato che per il regime clericale l'acquisizione di armi nucleari è essenziale per la sua sopravvivenza e non lo abbandonerà mai, l'opzione finale deve ancora essere un cambiamento democratico in Iran da parte del popolo e della Resistenza Iraniana.

Ha aggiunto che il cambiamento democratico è sia richiesto dal popolo iraniano sia una necessità per la comunità internazionale, dal momento che le tre questioni fondamentali della democrazia e dei diritti umani in Iran, la sicurezza, la pace e la tranquillità nella regione e la prevenzione di un regime fondamentalista di ottenere una bomba nucleare, verrebbero risolte da una e una sola opzione, vale a dire il cambiamento del regime medievale da parte del popolo iraniano e della Resistenza Iraniana.

L'insurrezione nazionale del popolo iraniano negli ultimi mesi con gli slogan di “Morte a Khamenei” e “Morte al dittatore” e “Basta con il principio del velayat-e faqih (Potere assoluto del clero)”, ha dimostrato che il popolo iraniano cerca il rovesciamento del regime nella sua interezza. Le divisioni al vertice del regime, la gerarchia e la sua crisi interna continuerà ad essere più profonda, mentre la rabbia della gente verso il regime continuerà a crescere. In breve i fatti indicano che il cambiamento è a portata di mano.

La Signora Rajavi ha accolto le posizioni della signora Ashton, in particolare la sua condanna del regime, della repressione della rivolta dell’11 febbraio e i violenti giri di vite su coloro che chiedono il diritto fondamentale alla libertà di espressione e di riunione,e la sua dichiarazione che il popolo iraniano” merita di meglio”. La Signora Rajavi ha detto che la neutralità delle potenze straniere, il che implica la mancanza di aiuti al regime di tipo economico e politico e la rimozione degli ostacoli posti sulla via della Resistenza, come l'etichetta del terrorismo su richiesta dei mullah al potere, servirà ad accelerare il cambiamento in Iran.

La Signora Rajavi ha sottolineato che nel bel mezzo della rivolta popolare, il regime dei mullah ha concentrato la sua attenzione per l'eliminazione di Campo Ashraf, dove vivono i membri dell’ opposizione organizzata dei Mojahedin del Popolo Iraniano (OMPI). Ha invitato l'UE a prendere provvedimenti per garantire che le Nazioni Unite si prendano la responsabilità di proteggere Ashraf.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
22 febbraio 2010
 

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