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Iran – L’assedio a Camp Ashraf si intensifica, ingresso di cibo e carburante impedito

ImageSimultaneo con invio di agenti dei servizi segreti,l’ assedio a Campo Ashraf si intensifica, l'ingresso di cibo e carburante impedito

CNRI – Mentre gli agenti del Ministero dell’ intelligence e di Sicurezza del regime clericale vengono spediti a Campo Ashraf sotto la copertura dei familiari dei residenti di Ashraf, il Comitato Iracheno responsabile per la reppressione dei residenti, sotto delle istruzioni di Nouri al-Maliki, ha intensificato l'assedio crudele e disumano il Ashraf.

L'invio di agenti ad Ashraf è parte della guerra psicologica del regime contro i residenti, al fine di aumentare la pressione su di loro. Questo assieme all'ostruzione dell’ ingresso dei bisogni primari come carburante e generi alimentari ad Ashraf da parte degli iracheni come parte del loro assedio. I residenti sono attualmente di fronte a grave carenza di carburante.

Negli ultimi cinque mesi, in seguito alle diffuse proteste internazionali, il Comitato Iracheno ha consentito solo la fornitura di combustibile ad Ashraf, una sola volta per sopperire al fabbisogno di una settimana di carburante del Campo. Attualmente, un certo numero di navi cisterna di carburante che era stato pagato dai residenti hanno atteso per più di due settimane per essere ammessi nel Campo.

Nel frattempo, le forze irachene hanno ostacolato le spedizioni di riso, farina, materiali igienici e di altre necessità di base ad Ashraf dal 16 febbraio.

L'assedio crudele di Ashraf, che è andato avanti per oltre un anno da parte del governo iracheno è una palese violazione dei diritti umani e umanitari internazionali, delle Convenzioni di Ginevra incluso il comune Articolo Tre dei Convenzioni di Ginevra. I responsabili per l'assedio illegale sono perseguibili a causa della loro violazione dei trattati internazionali e della legge.

La Corte Nazionale Spagnola è perseguendo un certo numero di autorità irachene per la violazione della Quarta Convenzione di Ginevra, che offre protezione ai residenti di Ashraf, per gli omicidi del 28 e 29 luglio 2009 e per aver commesso crimini contro l'umanità. Il caso, per le autorità irachene è già stato aperto e puٍ essere esteso ai responsabili dell'assedio.

La Resistenza Iraniana chiede al Segretario Generale dell'ONU, al suo Rappresentante Speciale per l'Iraq, alla Missione di Assistenza dell'ONU per l'Iraq, all'ambasciatore Usa e al comandante delle forze americane in Iraq di adottare misure urgenti per porre fine all'assedio disumano su Ashraf, in particolare il divieto imposto sui carburanti e forniture alimentari.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
20 febbraio 2010
 

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