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Iran: Maryam Rajavi accoglie favorevolmente il rinvio del caso nucleare iraniano all’ONU

Sollecita  un’approvazione immediata delle sanzioni complete contro il regime clericale

ImageCNRI, 8 Marzo – La sig.ra Maryam Rajavi, presidente eletto della resistenza iraniana, si è congratulata a nome del popolo iraniano per l’invio della documentazione sul caso del nucleare iraniano al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ed ha richiesto l’approvazione immediata di sanzioni diplomatiche su petrolio, armi e tecnologia contro il regime.

La sig.ra Rajavi ha dichiarato che l’unico modo di occuparsi di questa situazione è agire in  maniera decisa e rapida sul regime per impedire a quest’ultimo di ottenere il tempo che cerca per concludere i suoi traffici.
La sig.ra Rajavi ha detto: “Il Riferimento del “caso nucleare” del regime clericale al Consiglio di sicurezza e l’approvazione di sanzioni complete contro di esso è stata per anni esplicita richiesta della resistenza iraniana, sostenuta dal popolo iraniano stesso, ed è un punto necessario per impedire ai fondamentalisti che governano in Iran di armarsi del’arma più pericolosa su terra.
L’unica possibilità per il mondo, tuttavia, di sbarazzarsi della minaccia crescente del regime iraniano e proporre una pace sia regionale sia globale, una sicurezza e la democrazia, è il cambiamento democratico in Iran. La politica di compiacimento ai mullahs ed in particolare l’appellativo di terrorista che ha pesato e pesa sull’Organizzazione dei Mojahedin del popolo iraniano durante gli anni passati, sono sempre state l’ostacolo più significativo a favore di un cambiamento in Iran.
La sig.ra Rajavi ha fatto notare che i crimini del regime clericale e le loro attività illegali non sono limitate ai progetti per il nucleare e ha detto: “I crimini del governo al potere e della dittatura terrorista in Iran, come le migliaia e terribili violazioni dei diritti dell’uomo tra cui oltre 120.000 esecuzioni politiche e più di 450 azioni terroristiche all’estero, sono chiara prova dei crimini contro umanità per le quali i capi di questo regime devono essere condannati in un tribunale internazionale”.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
8 marzo 2006

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