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Iran: L’ufficio delPrimo ministro iracheno si rifiuta di consentire sepoltura di quelli uccisi

L'ufficio del Primo Ministro iracheno nega il permesso per la sepoltura di coloro che sono stati uccisi dalle forze irachene
 
ImageAttacco contro Campo Ashraf – Dichiarazione n°76
 
Due settimane dopo il crimine contro l'umanità compiuto ad Ashraf che ha portato all'uccisione di 9 membri del PMOI, il seppellimento di coloro che sono morti per mano delle forze irachene non è ancora possibile.
A seguito della visita ad Ashraf di una delegazione della Missione d'Assistenza delle Nazioni Unite per l'Iraq ( UNAMI), si era giunti all'accordo che le forze irachene che occupavano il Cimitero di Morvarid all'interno di Ashraf avrebbero evacuato il posto per permettere la sepoltura dei martiri, allo scopo di eliminare ogni attrito tra le bellingeranti forze irachene e i membri del PMOI.

A tal fine, un certo numero di forze irachene sono state allontanate dalla zona e un gruppo speciale delle forze americane con  veicolo da combattimento ( M – RAP ) è rimasta  nella zona da monitorare. Ma questa mattina presto le forze irachene hanno violato l'accordo e hanno impedito ai membri del PMOI di entrare nel cimitero per i preparativi dei funerali.
Secondo alcune informazioni, l'ufficio del Primo Ministro si è opposto all'evacuazione del cimitero da parte delle forze irachene.
Il Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana nella dichiarazione n° 35 del 29 Luglio ha ricordato che i corpi dei martiri non sono ancora seppelliti nonostante la calura abbia raggiunto i 57 gradi Celsius e "Considerando la potente riduzione e la distruzione di molti mezzi e servizi, mantenere i corpi è diventato impossibile anche per la grande concentrazione di polvere che c'è nell'aria, e questo potrebbe causare la diffusione di molte malattie tra gli abitanti".
Questo aspetto è stato ricordato più volte nella stessa dichiarazione: " Gli abitanti di Ashraf si sono appellati al Segretario Generale delle Nazioni Unite affinchè mandi con urgenza suoi rappresentanti per allontanare le forze irachene e permettere la sepoltura dei martiri."
Nella dichiarazione n° 62 del Segretariato del CNRI del 2 Agosto è stato riportato che, " In aggiunta alle torture e all'omicidio dei membri del PMOI residenti ad Ashraf e il loro rapimento da parte delle aggressive forze irachene,  sono stati saccheggiati, hanno subito il furto delle proprietà e la distruzione delle installazioni del campo."
Si aggiunge che le forze irachene " hanno anche rubato i sudari bianchi utilizzati per avvolgere i corpi prima di essere deposti nel terreno".
Alla luce delle condanne internazionali per i crimini compiuti per ordine del regime iraniano ad Ashraf, e considerando il comportamento oltraggioso dell'attuale governo iracheno nella sua occupazione del Cimitero di Morvarid , che ha praticamente impedito la sepoltura dei martiri per due settimane, la Resistenza Iraniana ha nuovamento chiamato le Nazioni Unite e le forze americane ad adottare misure per allontanare le forze irachene dal cimitero.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
11 Agosto 2009

 

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