sabato, Dicembre 3, 2022
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Iran – Torino: Appello di solidarietà con i cittadini di Ashraf

Comunicato stampa del Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni

ImageIl 28 luglio 2009 le forze di sicurezza irachene hanno sferrato un violento attacco contro i residenti di Ashraf, tutti disarmati, tutti rifugiati politici. Il bilancio dell’operazione è tragico: dodici persone hanno perso la vita, più di quattrocento sono state ferite e quaranta sono state arrestate e portate via.
Ashraf è una cittadina irachena sita a nord di Baghdad nella provincia di Diyala, a circa 120 km dal confine iraniano, che ospita i Mojahedin del Popolo (MeK/PMOI), il principale movimento di opposizione alla Repubblica Islamica dell’Iran, i cui membri sono fuggiti in Iraq pochi anni dopo la Rivoluzione Islamica (1979) per scampare a morte certa. Dopo l’invasione dell’Iraq (2003) i residenti di Ashraf sono stati protetti dalle Forze della Coalizione, ma dal primo gennaio la sicurezza del paese è passata nelle mani del governo iracheno.

Con ogni probabilità le attuali violenze sono state istigate dai mullah iraniani, che dopo aver represso brutalmente nel sangue le rivolte in patria all’indomani delle elezioni farsa del 12 giugno scorso, hanno esportato il terrore nel vicino Iraq spingendo il governo iracheno a soffocare la Resistenza Iraniana in cambio di una presunta collaborazione per la pacificazione dell’Iraq.
I rifugiati di Ashraf sono protetti dalla Quarta Convenzione di Ginevra, che prevede la protezione per i civili in tempo di guerra.
Con questo ignobile atto il governo iracheno si è macchiato di un crimine contro l’umanità e dovrà risponderne di fronte alla Corte penale internazionale.
Condanniamo con fermezza il brutale attacco lanciato contro i rifugiati politici di Ashraf e lanciamo un appello affinché il Governo degli Stati Uniti, l’Unione Europea, i Parlamenti Europeo ed Italiano e le Nazioni Unite intervengano rapidamente e con fermezza per evitare ulteriori spargimenti di sangue. Chiediamo inoltre che venga inviata al più presto una delegazione internazionale in Iraq per indagare sui recenti avvenimenti.
Invitiamo tutte le associazioni e i cittadini a firmare l’appello in solidarietà con i cittadini di Ashraf, ingiustamente sottoposti a gravi violazioni dei diritti umani.

 

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