CNRI, 13 gennaio – Il giorno dopo che i ministri dell’UE hanno chiesto una seduta straordinaria del consiglio dell’Agenzia internazionale dell’energia atomica per discutere del deferimento del dossier nucleare di Teheran al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, Manouchehr Mottaki, il ministro degli esteri dei mullah, ha minacciato che Teheran farebbe uso di rappresaglie "mettendo fine alla cooperazione volontaria" con l’AIEA in caso di deferimento.
Mohadessin ha sottolineato che finché questo regime è al potere in Iran, non ci sarebbero né democrazia né pace tanto in Iran quanto nella regione. Ha dichiarato che il cambiamento in Iran è il desiderio attuale del popolo iraniano e una necessità inevitabile per la pace in Iran e nella regione. Mohadessine ha ribadito che è venuto il momento per l’Unione europea di abbandonare una volta per tutta la politica di accondiscendenza e di ritirare il più grande ostacolo ad un cambiamento in Iran, cioè l’etichetta di terrorista data ai Mojahedin del popolo, la principale forza del movimento di resistenza, e affiancarsi al popolo iraniano e alla sua resistenza a favore di un cambiamento democratico in Iran.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
il 13 gennaio 2006
