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Iran: Il regime unito nella sua ricerca dell’arma atomica

ImageCNRI, 12 gennaio – Ali Akbar Hashemi Rafsandjani, presidente del consiglio di discernimento dell’interesse dello Stato, ha dichiarato ieri che la prosecuzione del programma nucleare del regime è un dovere ed un diritto nazionale, aggiungendo che gli sforzi della Comunità internazionale per dissuadere il regime da continuare il suo programma sono inutili. Ali Khameneï, la guida suprema della teocrazia, ha dichiarato il giorno primo che il suo regime non abbandona in alcuna circostanza le sue ambizioni nucleari e le sanzioni internazionali non avranno nessun effetto.

Mahmoud Ahmadinejad, il presidente dei mullah, si è anche espresso ieri marcando la Comunità internazionale di tirannia per aver opposto alle sue ambizioni d’armi atomiche. Ha aggiunto che il programma nucleare è un diritto naturale e legale e che il regime ha cominciato le sue ricerche sul combustibile e "in un futuro vicino utilizzerebbe interamente questa fonte d’energia.”. Le dichiarazioni di tutti i dirigenti della teocrazia mostrano chiaramente che tutte le fazioni del regime sono unite nella teoria e nella pratica come che l’acquisizione d’armi nucleari è una parte integrante della strategia di questa dittatura religiosa per mantenersi al potere. Né i negoziati, né la politica d’accondiscendenza lo devieranno dal suo obiettivo.
La politica del negoziato e d’accondiscendenza con il regime dei mullah in questi ultimi anni gli hanno fornito il più grande aiuto nella sua ricerca alle armi atomiche. Questa politica è progredita fino all’offerta imbarazzata dell’UE a Teheran di mantenere Mojahedin del popolo Iraniano sull’elenco del terrorismo in cambio della sospensione delle sue attività d’arricchimento dell’uranio (AFP, 21 ottobre 2004).
Tutto questo è il risultato della politica d’accondiscendenza con il fascismo religioso al potere in Iran. Proseguire questa politica permetterebbe a Teheran di dotarsi della bomba atomica ed avvicinare il mondo alla guerra ed ad una catastrofe. Mentre i ministri degli esteri dell’UE si riuniscono oggi a Berlino, Mohammad Mohadessin, presidente della commissione affari esteri del CNRI, ha rilevato che è arrivato il tempo di cessare tutti i negoziati con il regime medioevale in Iran e d’inviare il suo dossier nucleare al Consiglio di sicurezza dell’ONU. Il fallimento della politica d’accondiscendenza e tutte le misure che ne derivano devono essere abbandonati, ed occorre eliminare il più grande ostacolo ad un cambiamento democratico in Iran rimuovendo l’OMPI dall’elenco del terrorismo.
 Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana.
 Il 12 gennaio 2006

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